Di Vincenzo Ciccone
Gara unica dei quarti per il trofeo tricolore
Bua: «Pronti a goderci la gara cercando di prendere segnali in prospettiva»
Una gara senza particolari pressioni addosso con la volontà di dar vita ad una prova che sia al tempo stesso occasione di riscatto per quanto non ha funzionato a Modica e stimolo per la prossima sfida di campionato a Vinchiaturo contro Terni. Gli Spike Devils Campobasso sono pronti al match dei quarti di finale di Coppa Italia che li vedrà domani ospiti al PalaCalafiore del Reggio Calabria.
«Per l’obiettivo della nostra stagione, una salvezza tranquilla – spiega alla vigilia il tecnico dei molisani Giuseppe Bua – questa è una ‘partita premio’ che ci siamo conquistati grazie al percorso del girone d’andata e che ci ha portato a chiudere al terzo posto al giro di boa».
I rossoblù cercheranno anche di sfatare l’inerzia di un percorso lontano dal Molise che non ha regalate sinora grandi gioie, eccezion fatta per l’affermazione al tie-break di Galatone.
«Giocheremo senza la pressione di dover portare a casa per forza il risultato – prosegue il tecnico –, aspetto che probabilmente riguarda più i nostri avversari, formazione d’assoluto rilievo ed in forma. Noi invece, prima di tutto dovremo cercar d’offrire una prestazione migliore di quella di Modica per continuare in un percorso di crescita che ci dovrà portare nelle migliori condizioni possibili ad una sfida di rilievo come quella del 17 contro Terni nel nostro impianto».
I campobassani vorranno anche offrire tutt’altra performance rispetto a quella dello scorso 16 novembre quando per la quarta giornata di campionato arrivò un secco stop in novanta minuti, al termine di una delle prestazioni meno felici offerte sinora.
«Senz’altro non è stata la nostra miglior partita – riconosce Bua –, ma sinora lontano dal Molise non siamo riusciti ad avere lo stesso cammino che ci siamo costruiti in casa».
Al PalaCalafiore i campobassani troveranno un impianto ampio con tanto pubblico a supporto dei reggini.
«È senz’altro un palasport davvero grande, ma ci si gioca bene. C’è un bellissimo ambiente. Sono quei palazzetti che da giocatore ti ispirano».
Determinante per i campobassani sarà cercare di far correre il regista dei calabresi Davide Saitta. «Dovremo avere una maggiore qualità al servizio, soprattutto nella battuta in salto spin che ultimamente non è molto incisiva. Permettere a Saitta di gestire tutte le proprie opzioni, significherebbe ampliare le difficoltà nella lettura del suo gioco. Ma ribadisco, andremo lì per fare la nostra partita, consapevoli che il target che abbiamo davanti è altro, ma che di fronte ad una squadra in salute, cercheremo comunque di lanciare un segnale ai nostri competitor per la salvezza, forti di una prima metà di stagione che ci ha regalate diverse soddisfazioni e di un girone di ritorno che (e ne siamo consapevoli) non sarà semplice ed in cui ogni partita farà storia a sé con tutti i competitor sulla stessa barca, ma prima riusciremo a centrare la matematica della salvezza, maggiore tranquillità avremo poi negli impegni successivi».
Con primo servizio alle 20 di domani, le due squadre si ritroveranno l’una contro l’altra con direttori di gara designati il capitolino Luca Pescatore ed il bolognese Fabio Pasquali.