Di Vincenzo Ciccone
Rossoblù avanti in avvio, poi stop a Reggio Calabria
Tra i campobassani quattro uscite in doppia cifra
Bua: «Un buon avvio, poi qualche problematica ci ha condizionati e ci siamo disuniti»
REGGIO CALABRIA 3
SPIKE DEVILS CAMPOBASSO 1
(21/25, 25/21, 25/20, 25/18)
REGGIO CALABRIA: Presta 7, Saitta, Mancinelli 10, Innocenzi 1, Laganà 15, Lazzaretto 17, De Santis (L); Rigirozzo 11, Motta 2, Parrini 2, Spinelli, Ciaramita. Ne: Guarienti e Lopetrone (L2). All.: Polimeni.
CAMPOBASSO: Bartolini 12, Ciampa 15, Valchinov 10, Arienti 8, Zanni 1, Graziani 14, Consonni (L); Cometti, Rescignano 1, Del Fra. Ne: Salvatore, Salvador, Aretz e De Nigris (L2). All.: Bua.
ARBITRI: Pescatore (Roma) e Pasquali (Bologna).
NOTE: durata set: 28’, 31’, 27’ e 27’. Reggio Calabria: battute vincenti 4, battute sbagliate 13, muri 13. Campobasso: battute vincenti 4, battute sbagliate 14, muri 8.
Esce ai quarti di finale di Coppa Italia di Serie A3 il sestetto degli Spike Devils Campobasso che al PalaCalafiore di Reggio Calabria deve cedere per 3-1 in un impianto che eccezion fatta per l’appuntamento dei playoff di B, s’è sempre dimostrato ostico per i rossoblù che in questa circostanza devono fare i conti con l’assenza del proprio opposto Morelli, ben sostituito da Ciampa che si fa valere in una distribuzione efficace che manda in doppia cifra anche altre tre uscite in casa campobassana, i laterali Graziani e Valchinov rispettivamente autori di 14 e 10 azioni vincenti ed il centrale Bartolini attestatosi a 10.
«Abbiamo iniziato bene e siamo stati in gara sia nel secondo che nel terzo parziale, poi ci siamo disuniti nel quarto, ma è anche vero che abbiamo incontrata una squadra in forma», la sintesi del tecnico dei rossoblù Giuseppe Bua. «Il primo set è stato perfetto – prosegue –, poi abbiamo persi i riferimenti delle direttive ed abbiamo commesso qualche errore di troppo. Questo abbiamo finito per pagarlo a lungo andare».
L’assenza di Morelli s’è fatta sentire nelle fasi cruciali. «Senz’altro Michele è un riferimento unico, ma nel complesso abbiamo saputo giostrare. Abbiamo dimostrata qualcosa in condizioni critiche, ma poi abbiamo ceduto alla fretta e questo ci ha condizionati e alla fine ci ha fatte perdere delle sicurezze. Ora tutta l’attenzione è sulla gara di sabato contro Terni. Questa del resto – chiosa – era per noi una ‘partita premio’ anche se per quello che era stato l’avvio, avevamo fatto anche un po’ la bocca ad altri scenari. Ora occorre pensare al campionato e alla sfida che ci attende, un match difficile con l’obiettivo del risultato pieno per centrare quanto prima la salvezza».
Sabato a Vinchiaturo, seconda di ritorno del campionato.