CAMPOBASSO. Sala Alphaville – Programmazione 8_9_10 Marzo
6 Marzo 2026
FUTSAL, A2 ELITE. Cln Cus Molise: In Calabria Non Basta Un Buon Primo Tempo
6 Marzo 2026
Mostra tutto

ASReM: Notizie Di Oggi

Di Monica Surace

ASReM

1°: Focolaio di leishmaniosi a Larino: la correttezza dei protocolli ASReM e il nodo dei controlli. – Il caso del canile di Larino, interessato da un focolaio di leishmaniosi, ha accesi i riflettori sulla gestione delle emergenze sanitarie veterinarie in Molise. In un clima di comprensibile preoccupazione per il destino degli animali, emerge con chiarezza la linea di condotta dell’ASReM, improntata al massimo rigore scientifico e alla tutela della salute pubblica.

La procedura adottata dall’Azienda Sanitaria regionale non è frutto di una scelta arbitraria, ma segue i più severi protocolli di prevenzione. Il blocco della fuoriuscita degli animali dalla struttura — con particolare riferimento alle adozioni estere — è una misura precauzionale necessaria per evitare la diffusione del parassita in territori potenzialmente indenni.

Questa strategia ha ricevuto il pieno avallo dal Centro Nazionale di Referenza per la Leishmaniosi di Palermo, l’autorità massima in materia nel nostro Paese. Il parere del Centro conferma che la gestione ASReM è tecnicamente corretta: in presenza di un focolaio attivo, la priorità assoluta è il monitoraggio e il contenimento.

Nonostante la costante attività di vigilanza portata avanti dai veterinari ASReM ed i controlli del NAS, l’iter ha subito un rallentamento lo scorso 3 marzo, quando non è stato possibile procedere a nuovi campionamenti programmati per motivazioni pretestuose addotte dal responsabile del canile.

L’attività diagnostica è stata, dunque, riprogrammata per il prossimo 11 marzo. Questo passaggio è fondamentale per definire il destino degli animali: qualora l’esito dei test dovesse confermare l’assenza della patologia, gli esemplari potranno essere ricollocati presso altri siti messi a disposizione dai Comuni ‘proprietari’. Gli animali che risulteranno affetti da leishmaniosi verranno immediatamente sottoposti alle terapie farmacologiche previste.

Per quanto riguarda le procedure d’adozione, l’ASReM mantiene una posizione di fermezza a garanzia degli adottanti e della sicurezza territoriale. Non sarà sufficiente un test negativo per procedere: ogni animale dovrà essere accompagnato da una documentazione sanitaria completa e certificata. Senza i requisiti burocratici e clinici necessari, l’adozione non potrà avere seguito.

LOCANDINA

2°: Giornata Mondiale del Rene 2026: il Molise in prima linea per la prevenzione. – Il Molise si prepara a celebrare la Giornata Mondiale del Rene 2026 con una serie di iniziative diffuse sul territorio e coordinate dall’ASReM, insieme alla SIN (Società Italiana di Nefrologia) e alla FIR (Federazione Italiana del Rene). Un appuntamento che anche quest’anno punta i riflettori su una serie di patologie croniche le più diffuse e silenziose: le malattie renali. Campobasso, Isernia e Termoli saranno al centro di una mobilitazione sanitaria che mira a sensibilizzare la popolazione e a promuovere la diagnosi precoce.

Una malattia silenziosa che colpisce milioni di persone. – Le malattie renali rappresentano una sfida globale. Colpiscono circa una persona su dieci nel mondo e spesso si manifestano senza sintomi nelle fasi iniziali. Quando la patologia diventa evidente, il danno renale può essere già avanzato, con conseguenze importanti sulla qualità della vita e un aumento del rischio cardiovascolare. La diagnosi precoce, dunque, più che utile è decisiva.

La prevenzione al centro dell’edizione 2026. – Il World Kidney Day giunge alla sua ventesima edizione: un lungo viaggio che non si deve fermare e da compiere tutti insieme, sostenuti dalla certezza che la prevenzione, la diagnosi precoce e la maggior consapevolezza a tutti i livelli della nostra società siano davvero gli strumenti più efficaci nella lotta alle malattie renali e cardiovascolari. Due sono gli obiettivi fondamentali: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crescente incidenza delle patologie renali e aumentare la consapevolezza comune circa l’importanza dei nostri reni e delle strategie di prevenzione delle malattie ad essi correlate.

Un messaggio che la Nefrologia molisana fa proprio, ricordando che la Malattia Renale Cronica interessa circa 850 milioni di persone nel mondo e il 10% della popolazione adulta italiana. Oggi è l’ottava causa di morte, ma le proiezioni indicano che potrebbe diventare la quinta entro il 2040.

I fattori di rischio più comuni: ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, obesità e familiarità, rendono fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini. La Nefrologia molisana sottolinea come semplici test non invasivi eseguiti su sangue e urine, possano individuare precocemente alterazioni della funzione renale, permettendo interventi tempestivi e riducendo la necessità di terapie più complesse come dialisi o trapianto.

Particolare attenzione è rivolta alle fasce più vulnerabili della popolazione, per le quali i programmi comunitari rappresentano un’opportunità concreta per migliorare l’accesso alle cure e ridurre le disuguaglianze.

Le linee guida dell’OMS e l’impegno del territorio. – L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la salute renale come una priorità globale e invita a rafforzare cinque pilastri fondamentali:
• dare priorità alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla gestione tempestiva delle malattie renali;
• garantire un accesso equo al trapianto;
• rendere la dialisi più sostenibile;
• investire in percorsi di cura applicabili in tutti i contesti;
• tutelare le esigenze dei pazienti in un modello di cura sostenibile.

Sono principi che guidano anche l’attività quotidiana della Nefrologia molisana, impegnata nel fornire un’assistenza completa che integra aspetti clinici, terapeutici, sociali e psicologici.

La fotografia della nefrologia molisana: numeri che raccontano un impegno reale. – La rete nefrologica del Molise segue attualmente circa 250 pazienti in emodialisi, 20 pazienti in dialisi peritoneale domiciliare e un paziente in emodialisi domiciliare, confermando un’attività assistenziale capillare e continuativa.

Sul fronte dei trapianti, nel 2025 sono stati 9 i pazienti in emodialisi del P.O. Cardarelli di Campobasso sottoposti a trapianto renale presso i centri trapianto di riferimento, tra cui un trapianto da donatore vivente e un doppio trapianto rene–fegato. Nel 2026 sono già stati effettuati 2 trapianti, uno in un paziente in emodialisi e uno in un paziente in dialisi peritoneale.

Il follow-up post-trapianto nel capoluogo regionale coinvolge 70 pazienti, mentre circa 30 persone risultano attualmente in lista d’attesa. Numeri che testimoniano un lavoro costante, multidisciplinare e orientato alla continuità di cura.

Screening gratuiti negli ospedali molisani. – Il cuore delle iniziative si svolgerà giovedì 12 marzo, quando gli Ambulatori di Nefrologia degli ospedali di Campobasso, Isernia, Agnone e Termoli apriranno le porte ai cittadini per una giornata di screening gratuiti, dalle 9.00 alle 14.00.

I servizi offerti includono:
• raccolta anamnestica;
• esame obiettivo;
• misurazione della pressione arteriosa;
• esame urine tramite stick.

In caso di anomalie, i pazienti saranno indirizzati verso ulteriori approfondimenti diagnostici, senza necessità d’impegnativa del medico curante.

Per informazioni e prenotazioni è disponibile il call center ASReM al numero 0875 752626.
Le prenotazioni prenderanno il via lunedì 9 marzo.

Una rete che lavora insieme per la salute dei cittadini. – La Giornata Mondiale del Rene non è solo un evento sanitario, ma un vero progetto sociale. La collaborazione tra medici, infermieri, volontari e istituzioni locali permette di portare la prevenzione direttamente tra le persone, favorendo un dialogo aperto e informato sulla salute renale. L’obiettivo è costruire una rete stabile che accompagni i cittadini durante tutto l’anno.

Un invito alla consapevolezza. – Controllare la pressione arteriosa, eseguire periodicamente esami del sangue e delle urine, mantenere un peso adeguato e seguire uno stile di vita attivo sono gesti semplici che possono fare la differenza. La Giornata Mondiale del Rene 2026 diventa così un’occasione per ricordare che la prevenzione è la prima e più efficace forma di cura.