Di Monica Surace
1°: STATUS D’INDENNE VERSO LA BRUCELLOSI BOVINA PER LA PROVINCIA D’ISERNIA. – La Commissione Europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il Regolamento d’Esecuzione (UE) 2026/293 del 9 febbraio 2026 con il quale ha approvato lo status d’indenne da malattia di alcuni Stati membri o di loro zone o compartimenti in relazione alle malattie elencate. Tra i territori promossi figura la Provincia d’Isernia che ottiene il riconoscimento dello status di territorio indenne da BRUCELLOSI nelle popolazioni di bovini.
Un importantissimo risultato sanitario che s’aggiunge agli altri già acquisiti in passato tra i quali vanno ricordati:
– status d’indennità da brucellosi ovicaprina per entrambe le Province di Campobasso ed Isernia;
– status d’indennità da tubercolosi bovina per entrambe le Province di Campobasso ed Isernia;
– status d’indennità da brucellosi bovina per la Provincia di Campobasso;
– status d’indennità da leucosi bovina enzootica per entrambe le Province di Campobasso ed Isernia.
L’ultimo attestato da parte delle Autorità Sanitarie Nazionali ed Europee assume un significativo valore – ed implicito riconoscimento del grande lavoro svolto dal servizio veterinario di Sanità Animale della A.S.Re.M. – in considerazione del fatto che il territorio oggi dichiarato Indenne, nel 2019/2021 era stato investito da una epidemia di brucellosi bovina coinvolgendo ben 30 allevamenti nella zona di Frosolone e Comuni limitrofi.
La SC Sanità Animale della ASReM, insieme agli altri servizi veterinari aziendali, continuerà a lavorare – in tutte le linee di attività di propria competenza istituzionale – con il consueto rigore tecnico scientifico, aderente alle cogenti normative di settore, per mantenere alto il livello dei controlli sanitari in Molise a tutela della salute umana, animale e dell’ambiente in ottica ONE HEALTH.
2°: PRIVACY E MALATTIE INFETTIVE: AL CARDARELLI DI CAMPOBASSO LA FORMAZIONE PER LA TUTELA DEI DATI DEI PAZIENTI. – Nell’ambito delle attività di formazione obbligatoria prevista dalla legge 135/90 per gli operatori dei reparti di Malattie Infettive, all’Ospedale Antonio Cardarelli di Campobasso, la scorsa fine settimana, s’è tenuto un corso dedicato alla tutela della privacy e alla protezione dei dati personali rivolto agli operatori sanitari della SSD di Malattie Infettive, diretta dalla dott.ssa Alessandra Prozzo. Un’iniziativa volta a garantire costanti ed elevati standard di professionalità, qualità del servizio e tutela dei diritti, finalizzata a rafforzare la consapevolezza degli operatori sugli obblighi di tutela della riservatezza dei pazienti affetti da HIV.
L’attività formativa, condotta dalla dott.ssa Rosa Domina, dipendente dell’ASReM, esperta di protezione del dato personale, ha approfondito il quadro normativo applicabile al trattamento dei dati sanitari, con particolare riferimento al Regolamento (UE) 2016/679 e alla normativa nazionale d’attuazione contenuta nel Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196.
Nel corso delle lezioni sono stati analizzati i principi fondamentali che regolano il trattamento dei dati sanitari, tra cui:
· liceità, correttezza e trasparenza del trattamento;
· limitazione della finalità e minimizzazione dei dati;
· integrità e riservatezza delle informazioni sanitarie;
· responsabilizzazione degli operatori sanitari nell’accesso e nell’utilizzo delle informazioni cliniche.
Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela rafforzata dei dati relativi all’infezione da HIV, considerati dati sanitari ad elevato livello di sensibilità, la cui divulgazione indebita può determinare rilevanti conseguenze sotto il profilo della dignità della persona, della stigmatizzazione sociale e delle responsabilità professionali.
Inoltre, illustrate le principali criticità operative che possono emergere nella pratica clinica quotidiana, quali:
· accessi non giustificati alle cartelle cliniche;
· comunicazioni improprie di informazioni sanitarie;
· utilizzo non corretto degli strumenti informatici aziendali;
· condivisione di dati sanitari tramite canali non istituzionali.
Attraverso l’analisi di casi concreti e situazioni operative tipiche dell’ambito delle malattie infettive, il corso ha fornite indicazioni pratiche finalizzate a garantire una gestione corretta e sicura delle informazioni sanitarie, rafforzando, in coerenza con gli obblighi normativi e con i principi d’etica e deontologia professionale, il ruolo del personale sanitario nella tutela della riservatezza dei pazienti.