Di Ilenia Di Meo
Prosegue il viaggio di ‘Oltre la Maglia’, il format dedicato a raccontare il lato umano dei protagonisti della Chaminade Campobasso. Questa volta al centro della scena c’è Pablo Gonzalez, arrivato a Campobasso lo scorso dicembre dopo una decisione tutt’altro che semplice. Una scelta maturata con attenzione, come racconta lo stesso giocatore:
“Non è stata una decisione facile, non tanto per il ritorno a Campobasso, quanto perché non volevo scendere di categoria. Il Patron Scarnata è stato fondamentale nella scelta finale. Cercavo tranquillità dopo quello che era successo a Monopoli e lui mi ha convinto, dandomi quella serenità della quale avevo bisogno”.
Un ritorno accompagnato inizialmente da qualche incertezza, subito dissolta grazie al gruppo: “Tornavo con una sensazione strana, non sapevo come i ragazzi avrebbero preso questo ritorno. Mi ha aiutato ritrovare compagni con cui avevo già giocato, ma non è mai facile entrare a metà campionato in uno spogliatoio già formato. Mi hanno accolto immediatamente, facendomi sentire uno di loro dal primo momento”.
In campo, Gonzalez si distingue per spirito di sacrificio e adattabilità: “Il mio ruolo naturale è centrale, ma con il tempo mi sono adattato a fare il laterale. Non mi piace descrivermi, preferisco che siano gli altri a farlo. Posso dire che sono uno che dà sempre tutto, senza risparmiarsi. La mia filosofia è allenarmi al 100% per giocare al 110%”.
Fuori dal parquet resta forte il legame con le proprie radici: “Di Tenerife mi manca tutto, in particolar modo il mare”.
Nel suo percorso tante le figure determinanti: “Dire un solo nome non sarebbe giusto. Allenatori, compagni e tutte le persone incontrate mi hanno fatto crescere”.
Professionalità e dedizione sono i suoi punti fermi: “Nello sport sono professionale al 100% e svolgo il mio lavoro con grande serietà. Di questo sono molto orgoglioso”.
Infine il messaggio più importante che racchiude il senso dello sport e del gruppo: “I sacrifici prima o poi vengono ripagati, ma bisogna capire che non si vince mai da soli. Senza i compagni non si raggiungono grandi traguardi”.
Sabato 11 aprile si giocherà l’ultima partita di campionato e il Palazzetto dello sport di Riccia diventerà la casa di tutta la famiglia rossoblù. La società invita tutta la città, i tifosi e tutti i tesserati della Chaminade Campobasso a partecipare all’appuntamento. Prima del fischio d’inizio, fissato alle ore 18:00, ci sarà infatti un momento di condivisione e incontro aperto a tutti. Un’occasione conviviale per sostenere la squadra in questo ultimo importante appuntamento, ma anche per conoscere da vicino la realtà della Chaminade Campobasso, le sue persone, i suoi valori e tutte le categorie che ne fanno parte.