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Di Eliana Marinelli

Lavoro: 1.550 ingressi programmati dalle imprese molisane ad aprile
Quasi un’assunzione su due resta difficile da coprire

Camera di Commercio del Molise

Sono 1.550 i contratti che le imprese molisane prevedono d’attivare nel mese d’aprile, un fabbisogno che sale a oltre 4.600 ingressi nel trimestre aprile-giugno. La domanda di lavoro si mantiene quindi su livelli significativi, ma continua a confrontarsi con difficoltà diffuse nel reperimento dei profili richiesti.

La dinamica settoriale. – Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro in regione con circa 930 entrate programmate ad aprile (60% del totale) e oltre 2.750 nel trimestre (circa 60%).

Le opportunità si concentrano in particolare nei:
servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (circa 300 nel mese; 900 nel trimestre);
servizi d’alloggio e ristorazione e turistici (circa 260 nel mese; 780 nel trimestre);
commercio (circa 190 nel mese; 580 nel trimestre);
servizi alle persone (circa 180 nel mese; 520 nel trimestre).

Il settore industriale prevede circa 500 ingressi ad aprile (32%) e circa 1.500 nel trimestre (32%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta circa 230 entrate mensili e 650 trimestrali, mentre le costruzioni offrono circa 270 ingressi nel mese e 850 nel trimestre.

Le imprese del settore primario prevedono infine circa 120 contratti ad aprile (8%) e oltre 400 nel trimestre aprile-giugno (circa 8%).

Le entrate previste per area aziendale. – Oltre la metà delle opportunità occupazionali si colloca nell’area della produzione di beni ed erogazione dei servizi che assorbe il 55% delle entrate previste. Seguono le aree tecniche e della progettazione (15%) e le funzioni commerciali e di vendita (14%), mentre la logistica rappresenta il 10% della domanda. Più contenute le quote legate alle attività amministrative e direzionali (3% ciascuna). Nel complesso emerge una domanda fortemente orientata alle attività operative e ai processi produttivi e distributivi.

Figure ricercate e difficoltà di reperimento. – Le imprese cercano soprattutto operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari (36% delle entrate), seguiti da impiegati e professioni commerciali e dei servizi (32%) e da professioni non qualificate (20%). Più contenuta la domanda di figure ad alta specializzazione e tecnici (12%).

Le criticità di reperimento risultano particolarmente marcate proprio per i profili tecnici e operativi: pesano la mancanza di candidati disponibili, soprattutto nelle costruzioni, nella ristorazione, nella logistica e nelle professioni tecniche e la preparazione non sempre adeguata rispetto alle competenze richieste dalle imprese. Nel complesso, il 46% delle assunzioni previste risulta difficile da coprire, principalmente per carenza di candidati (28,3%) e per competenze non pienamente allineate (14,3%).

Il quadro nazionale. – A livello territoriale, 160mila entrate sono previste nel Sud e isole, 125mila nel Nord ovest, 113mila nel Nord est, 101mila al Centro.