Di Mario Ricca E Vittorio Venditti
Da Due Lustri Manchi All’Italia
Caro Giacinto Pannella detto Marco, dieci anni senza la tua voce segnano un vuoto profondo nella vita pubblica italiana. Liberale convinto, incarnasti il coraggio di battersi per le libertà individuali senza calcoli di potere o timore di sconfitta. Le tue battaglie hanno plasmato un paese più aperto, laico e rispettoso della dignità della persona e per questo, dopo il necrologio con il pezzo d’appoggio d’allora (Marco Pannella morto, addio al leader radicale che ha cambiato il volto all’Italia restando sempre in minoranza) ed il ricordo di cinque anni fa, corroborato dal rimando al tuo manifesto politico che se fosse stato seppur minimamente tenuto in considerazione vedrebbe in essere un mondo migliore, ancora oggi è giusto richiamare il tuo Lavoro..
Guidasti la lotta per il divorzio quando pochi ci credevano, ispirando la legge ‘Fortuna-Baslini’ e vincendo il referendum del 1974, liberasti migliaia di italiani da catene anacronistiche, permettendo alla società d’evolversi verso relazioni più libere e autentiche; poi l’aborto: spingesti per la legge 194, sottraendo le donne alle pratiche clandestine, mantenendo la coerenza radicale nel criticarne dopo il successo ottenuto (con quell’onestà intellettuale che ti rese la straordinaria persona che fosti) i limiti troppo restrittivi. Le tue vittorie hanno cambiati i costumi, anticipando una modernità fatta di diritti, responsabilità e rifiuto d’ogni autoritarismo sia clericale che ideologico.
In un’epoca di conformismo, ricordiamo con gratitudine chi ha resa l’Italia più umana e libera. Oggi mancano figure capaci dei tuoi tenacia, carisma e coerenza. Ci manchi, signor Hood. Il tuo esempio resta un faro per chiunque creda nella politica come servizio alla libertà.
Grazie, Marco.