Di Vittorio Venditti
(Collaborazione), Di Stefano Venditti
E… L’Ordine Dei Giornalisti Del Molise, Dov’E’?
Hitler Non Avrebbe Saputo Far Di Peggio è stato il sottotitolo proposto esattamente sei mesi fa per ciò che oggi non è stato ancora risolto e che ha avuto per incipit: E’ di questi giorni la sparata di una soggetta annoverata tra i tesserati dell’Ordine dei Giornalisti del Molise del quale anch’io, forse indegnamente, comunque faccio parte.
Nello screenshot è riportato un titolo: ‘SOS inclusione, un prof su tre vorrebbe classi speciali’ con il logo del quotidiano Avvenire e una bambina ripresa di lato mentre sta facendo un compito in classe. La soggetta che mi rifiuto di considerare collega ha aggiunto di suo pugno: “Siamo onesti… rallentano gli altri! Già so che vi scatenerete ma occorre obiettività. La vita è selezione dalla nascita!”: Aktion T4 andava emulata e finalmente abbiamo trovata chi opera in tal senso.
La fonte che mi ha rovinata la serata e che cito per sua stessa richiesta: Stefano Venditti, (giornalista già appartenente al nostro ordine ed ora trasferito in quello dell’Emilia-Romagna), reduce da una militanza ultra-decennale proprio come addetto stampa del comitato paralimpico del Molise finché non è emigrato per lavoro, indignato aggiunge: “È qualcosa di sconcertante che fa male al cuore, soprattutto perché visto da lontano, lontano dalla terra natia dove succedono ancora simili ed incresciosi episodi. Fa male a chiunque soprattutto a chi come me ha avuto l’ onore e il privilegio di essere stato accolto nella grande famiglia del Cip Molise per oltre un decennio. Questa volta la collega è andata fuori contesto decisamente e mi auguro di cuore che l’ Ordine dei Giornalisti che è stato più volte tirato in ballo dai numerosi commenti lasciati sotto il post inqualificabile, intervenga perché si smetta di usare i social per veicolare messaggi sgradevoli ed offensivi della dignità umana come quello postato. È un brutto episodio che mi auguro rimanga unico e isolato”.
Parlando in prima persona e ricordando che le classi differenziate sono state abolite in Italia nel millenovecentosettantasette, posso solo dire a questa fautrice della razza ‘affinata’ che due anni prima dell’abolizione di tal obbrobrio, ho patito quanto raccontato qui a cinquant’anni dal giorno del ritrovamento del corpo di Pier Paolo Pasolini, persona schifata ed oltraggiata in vita ed osannata molti anni dopo il suo assassinio, crimine ben visto proprio ed in particolar modo da quei moralisti che firmando articoli come quello ripreso per il ‘dire’ sconcio della soggetta in questione, permettono tal andazzo. Quel giorno io perdevo definitivamente quel poco di vista che qualche mese dopo la mia disgraziata venuta al mondo, mi era stato restituito con operazioni sperimentali per le quali mia madre, (e mio padre), lei alla veneranda età di diciannove anni (all’epoca ancora minorenne), con quella volontà data anche dalla sfida a certi stereotipi che volevano (e pare vogliono ancora) che i bambini ‘handicappati’ nascano così per colpa del biblico peccato, con quella volontà che è l’esatto contrario di quanto sintetizzato nel pensiero espresso nel post incriminato, con tal volontà ha firmato ed era riuscita in ciò che mi sarebbe comunque bastato a fare una vita quasi normale, vista rubata proprio per merito di un ‘insegnante’ che ha ‘insegnato’ e preso lo stipendio in una di quelle ‘classi differenziate’ auspicate da farabutti che allora campavano tenendo aperti quei lager, ora ne paventano la riapertura mediante quotidiani a tiratura nazionale con la scusa dell’educazione che come impartita oggi “rallenta gli altri bambini”.
Chiedendo scusa per la maleducazione derivata dalla fretta di dover imparare per non ‘ritardare’ altri bambini, a proposito comunque di sparate, io nel frattempo ringrazio Dio d’aver orgogliosamente imparato a sparare, ma sono convinto che pur riuscendo a centrare il cervello fuori fase di chi ragiona come in quel post, non farei danno perché il mitra stesso si offenderebbe nel venir considerato causa della morte di tal feccia e da buon AK47, sarebbe in grado d’iniziare a parlare per dirmi:
“Lascia Perdere, E’ Una Raffica Sprecata Su Chi Non Capisce Perché Non Patisce”.
Nel Frattempo? L’Ordine Con Burocratica Disciplina Continua A Non Capire.
Mentre Chi Scrive, Per Farlo E Pubblicare, Si Stordisce Per Non Dover Nuovamente Patire.