Di Vittorio Venditti
Prima O Poi Tocca Anche A Trump: AUGURI!!!
Confusione di ruoli: per pura ignoranza o solo per caldo estremo? L’ultima pacchianata necessaria a coprire chissà quali altre magagne commesse dall’inquilino della casa bianca che da buon figlio di tedeschi una ne fa, cento ne pensa,
è stata prodotta in questi giorni, quando chi somiglia ad un dispositivo di segnalazione marittima, nel commentare l’esca lanciata dai furbi nazi-semiti per mandarlo avanti in una guerra che chi è savio non avrebbe mai considerata sua,
ha fatta girare una notizia ‘super-segreta’: un piano per eliminare cotanto ingombro, messo su dai nemici del video-gioco, gli iraniani.
L’istrione protagonista di quanto si sta leggendo crede a certa amicizia per ovvi e malcelati interessi, per cui sui cieli della Persia che esiste praticamente incontrastata da migliaia d’anni, sono tornate quelle bombe che però il ‘giocatore’ a suo dire ‘vincente’, ritiene fuori luogo se vengono lanciate verso chi ospita le propaggini di tal lontano Stato che da soli duecentocinquant’anni è ‘democraticamente’ a stalle e se non si calma, strisce.
Come dire: ‘io ti picchio e tu non devi reagire’, tipica filosofia ‘vincente’ imposta da bulli perdenti.
Dunque, la saga deve continuare e l’obiettivo fantasmagorico e credulone ha voluto rispondere che nel caso in cui il piano dovesse venir attuato, lui ha preventivamente lasciati ordini altamente distruttivi contro l’Iran. E’ proprio il caso di dire: chi vivrà vedrà.
Ecco però un’analisi che arriva in coda a tante migliori in ogni senso e già pubblicate. Innanzitutto va detto che sarà pur vero che l’Iran da quasi mezzo secolo vorrebbe l’annientamento di quell’agglomerato che per brevità verrà definito ‘Usraele’, senza riuscire nell’intento, ma il desiderio appena richiamato è comunque lungi dal poter compiersi in toto e non ci vuole la scienza per spiegare il perché di un sogno che (almeno se riferito agli USA) non può che restar tale, considerata la distanza tra i principali belligeranti e gli armamenti in dotazione alla repubblica degli ayatollah. Il problema sta non tanto in ciò, quanto nel fatto che esista una altrettanto non proprio nascosta lista di gruppi d’interesse che vorrebbero sbarazzarsi di tal mondiale ingombro, quindi, in caso d’improvvisa ‘dipartita’ di chi si crede oggi Dio in terra, sarebbe seriamente difficile attribuire il premio per il compimento di tal missione.
Aggiungere che esistono già precedenti utili a risolvere la questione non è alto studio strategico, atteso che proprio gli amici spesso siano i primi da mettere e soprattutto tener sotto controllo.
Se dunque il gioco al massacro partisse proprio dalla propaggine sita in Asia minore che crede d’esser parte dell’Europa perché i vicini che condividono la terra ‘Santa’, di quei protagonisti di ciò che hanno patito ed ora infliggono, non vogliono nemmeno sentir parlare come da accogliere in comunità, davvero si potrebbe non tener conto di tal teoria?
Nel frattempo, dettagli di contorno vedrebbero il bullo viziato anche e seriamente frustrato da varie ipotesi derivanti dalla sua cruenta morte che determinerebbero il probabile annullamento della canonizzazione per martirio senza aver comunque nulla a che fare con l’altro americano.
Intanto va compreso se sia vero il commento che circola negli ambienti ben informati, secondo cui l’illustre morituro avrebbe assicurata la sua rapida resurrezione in uno, (non prima, bisogna, secondo protocollo, ottemperare alla festa del funerale che sarebbe solenne ed ovviamente di Stato, volendo emulare quanto appena accaduto in Iran),
anziché tre giorni perché la tecnologia del tempo presente consente tali portentosi risultati da imporre per dimostrare la propria assoluta e soprattutto eterna superiorità che ha già creato quanto lui ordinerà alle sue più strette ‘collaboratrici’ di comunicare a chi lo Stesso deciderà che debba approfittare di tal appuntamento, pare che lui affermerà: “dite agli altri che sono risorto e li precedo in Venezuela” (o a cuba, è da vedere a che ora tornerebbe in vita e soprattutto se la sua precedente digestione sia andata secondo i suoi desiderata o quasi sicuramente meno); poi se abbia un fondo di verità quanto sussurrato a proposito della successiva ascensione che chi ha la sicurezza di risorgere pretende avvenga con il suo aereo privato perché una volta ci si doveva stancare per salire al cielo con le proprie forze, oggi lo si fa a spese degli accoliti. Per Pentecoste e Corpus Domini? ‘Misteri’ (non campobassani) da risolvere in base al suo momentaneo umore ed ai sondaggi riferiti alle prossime elezioni americane di metà mandato.
Il semplice pour parler cozza però contro una verità inconfutabile che fa crescere in quell’uomo poco accorto la bile, i presidenti degli Stati Uniti d’America morti ammazzati sono stati finora quattro ed a lui dà profondamente fastidio essere il quinto e non il primo.
Siccome anche Dio, quello Vero, pare stia perdendo la pazienza nell’assistere a tal indecoroso spettacolo che squalifica non poco persino lui che chiamato in tanti modi è comunque l’eterno titolare reale del ruolo e di certo non può farsi mettere alla berlina da un parvenu, ma pur sempre ottantenne con vizio di garanzia per cui però non è possibile effettuare il reso, non è da escludere che pure per ripicca nei confronti di chi gli ha ucciso il figlio ed ora millanta messaggi di morte verso colui che si crede il sostituto dell’intera Trinità, Dio stesso possa prendere, sia pur a mal in cuore, la decisione di risolvere una volta e per tutte il problema, evitando comunque di mandare ‘capelli gialli’ all’inferno (paradiso e purgatorio off-limits, sarebbe il colmo) per poi dover assistere all’eterna zuffa tra l‘autoincensato demagogo ed il più serio Satana che potrebbe venir rivalutato proprio in base a questa peculiarità.
Dio misericordioso Farà Costruire Allo Stesso Trump Il Resort Presso Cui Esiliarlo?