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Quadrangolare Città Di Campobasso Evento Sostenibile

Di Stefano Saliola

Fabbiano: “Con il Cus Molise collaborazione duratura e proficua”

Continua la proficua collaborazione tra il Cus Molise e l’associazione Plastic Free. Anche il sesto quadrangolare Città di Campobasso, come altri eventi organizzati dal Centro Universitario Sportivo del Molise, sarà sostenibile. Di questo e d’altro abbiamo parlato con il referente regionale dell’associazione, l’avvocato Giuseppe Fabbiano.

Giuseppe Fabbiano

La collaborazione tra Cus Molise e Plastic Free si sta consolidando nel tempo. Quant’è importante che una realtà sportiva scelga d’affiancare concretamente le proprie attività a un percorso di sensibilizzazione e responsabilità ambientale?
“Lo sport è un volano molto importante e le sue scelte, non solo in termini ambientali, possono incidere sulle nostre vite anche in maniera determinante. Se negli anni ‘60 la produzione globale di plastica s’attestava su circa 65 milioni di tonnellate, oggi siamo passati a circa 460 milioni di tonnellate di plastica prodotta ogni anno nel mondo e il trend continua a crescere. A ciò se ci aggiungiamo che meno del 10% della plastica prodotta viene correttamente riciclata abbiamo un dato dell’impatto negativo della plastica monouso nelle nostre vite. Lo sport ovviamente non è da meno. Secondo un recente studio condotto nel Regno Unito sul calcio, s’è stimato che una singola partita in Europa genera mediamente tra 1,82 e 6,81 kg di rifiuti plastici per spettatore, per un totale stimato di 750.000 tonnellate l’anno su scala europea. Un effetto diretto, inoltre, sono le micro e nano plastiche provenienti dalla degradazione dei rifiuti a contatto anche con gli atleti. Alcune ricerche sul punto hanno segnalata una dilatazione dei tempi di recupero post-esercizio per l’atleta a contatto con sostanze plastiche, un potenziale incremento dell’incidenza d’asma e compromissione respiratoria rappresentando, queste, condizioni che incidono direttamente sulla performance degli atleti”.

Sport e tutela dell’ambiente possono e devono viaggiare insieme. Quale messaggio volete lanciare agli atleti, alle società partecipanti, alle famiglie e al pubblico del Quadrangolare?
“Se da un lato è fondamentale una presa di coscienza sulla necessità di un cambio di passo da parte delle società sportive, con un intervento di tipo “top-down”, è altrettanto fondamentale che i singoli attori (atleti, spettatori, famiglie) facciano dal canto loro la propria parte durante gli eventi sportivi con un’azione “bottom-up”; iniziando a non abbandonare rifiuti pensando che ci sia qualcuno che li raccolga al posto loro. Il cambiamento per essere decisivo deve avvenire in maniera coordinata sia dall’alto verso il basso che dal basso verso l’alto: se chiediamo il cambiamento dobbiamo essere prima noi pronti a metterci in gioco verso un futuro migliore anche perché non vedo strade alternative”.

Quanto accadrà al Palaunimol può rappresentare un punto di partenza e non soltanto un singolo evento. Quali iniziative future immagina per rafforzare la collaborazione tra Cus Molise e Plastic Free e trasformare lo sport in un vero veicolo d’educazione e rispetto per l’ambiente?
“Il Cus Molise è tra le società molisane più attente alla tematica ambientale, infatti la nostra è una collaborazione che ormai prosegue da oltre due anni. Noi vogliamo essere al fianco delle istituzioni e degli enti anche sportivi, come interlocutori e facilitatori nell’adozione di soluzioni che vadano a ridurre/eliminare l’uso di plastica monouso. Un esempio può essere l’Eco Event Plastic Free, un bollino che viene rilasciato per quegli eventi che rispettino 5 requisiti essenziali: eliminare bottiglie di plastica, eliminare bicchieri e stoviglie in plastica, prevedere più punti di raccolta differenziata nell’evento, vietare il lancio di palloncini in volo e prevedere un momento di sensibilizzazione dei partecipanti. Quando l’organizzatore dell’evento si impegna in tal senso, documentando come intende rispettare i requisiti, riceve il bollino Eco Event. Questa può essere una soluzione molto bella e con un impatto positivo per l’ambiente. Auspico che il Cus prenda in considerazione queste soluzioni per migliorare sempre di più il proprio impatto”.