Di Vincenzo Ciccone
La soddisfazione del tecnico Bua: «Lavorato tanto e bene»
Con la seduta tecnica del sabato mattina s’è conclusa la prima settimana effettiva di lavori in seno agli Spike Devils Campobasso col tecnico Giuseppe Bua che ha concesso un giorno e mezzo di riposo al proprio gruppo per poi tornare da lunedì all’opera con un programma intenso. Un solo brek mercoledì mattina e doppia anche al sabato.
«Le vibes – spiega – sono davvero ottime. Abbiamo lavorato tanto, caricando con forza fisicamente e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Percepisco massima attenzione e concentrazione nel gruppo ed è questo davvero un bel clima d’avvio. Nel complesso, ci sono tutti i presupposti per lavorare al meglio».
«È un gruppo che ha una base di professionisti con esperienze in categorie superiori che rappresentano un esempio non da poco per gli altri e che sono ottimi riferimenti per i più giovani – prosegue Bua – e questo è il segnale ideale di una squadra che sa quello che vuole».
Basi non da poco per un gruppo che sta curando con forza l’esecuzione dei singoli gesti tecnici e che venerdì ha iniziato a saltare, in prospettiva di una seconda settimana che si annuncia molto intensa.
«Cominceremo a lavorare sul gioco d’insieme dando attenzione ai diversi aspetti del gioco sia in cambio palla che in fase break. Sappiamo d’avere in organico una sequenza di battitori spin di rilievo e cureremo su questo fronte anche la continuità di Valchinov. Abbiamo tutte le potenzialità, forti del lavoro del nostro regista Garnica, d’essere incisivi in side-out ed anche concreti in fase break con armi del calibro di Fortes e Suraci».
Del resto poi dalla terza settimana ci sarà la possibilità d’avere già i primi riscontri con i test di mercoledì 16 a Piacenza, in casa del sestetto di Superlega e sabato 19 il triangolare ad Isernia, gustoso antipasto di campionato con Sorrento e Sabaudia.
In prospettiva è attorno al capitano Garnica che si può sviluppare tutta la filosofia tattica della stagione che verrà per i campobassani.
«Parliamo – chiosa Bua – di un regista che sa cosa fare e come gestire le situazioni all’interno della squadra, mantenendo tutti caldi, forte delle indicazioni di base sui punti tattici da sviluppare con la possibilità così di poter prestare attenzione agli aspetti situazionali con il resto del gruppo».