Di Vittorio Venditti
No Perché ‘Sti Soggetti Mo’ Hanno Davvero Rotti Gli Zebedèi!
Chiedendo umilmente scusa ai quattro lettori che hanno ancora la pazienza di consultare le presenti pagine, forse per colpa del caldo, fatto sta che siccome la presa per i fondelli ha abbondantemente superato ogni limite di decenza, da oggi inizia una si spera breve saga che cambiando titolo volta per volta, resterà sul medesimo tema di base: il cercar di riprendere il controllo delle pecorelle che da una di evangelica memoria si stanno trasformando in legioni di pecorelle smarrite.
La ‘cupola romana’, visto quanto in premessa, nei giorni scorsi ha riportato in auge il nuovo/vecchio peccato contro il creato, una genericità che fa sempre e comunque parlar di chi perde importanza giorno per giorno con sullo sfondo l’infinita pazienza del Creatore.
Nulla da ribadire sulla truffa ancora oggi insistentemente riproposta perché se raschiando il fondo del barile viene tratta linfa, questa non va buttata per cui niente da aggiungere dal punto di vista religioso: repetita iuvant, sed saepe obtundunt (quanto ripetuto giova, ma spesso assilla) e dunque in tal senso il discorso si chiude prima di venir aperto.
Poi domani verrà trattato il tema dal punto di vista laico (non inteso come esposizione del calendario delle bestemmie interreligiose, quand’anche sarebbe un ottimo ed esilarante spunto), sperando che basti una puntata per chiudere la questione.
Confidando Nella Divina Pazienza.