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Anche Le Assicurazioni Hanno Un’Anima

Di Vittorio Venditti

Se Sei In Grado Di Trovarla!

Oggi, voglio blatterare, raccontandoti un’esperienza che tu, più intelligente di me, valuterai come la scoperta dell’acqua calda.

Infatti, non te la racconto per il risultato in sè, ma per trarne motivo di riflessione, utile a farti comprendere, ancora una volta, la recondita ragione per cui l’italiano vero, (da non confondere con quello medio), stanco di essere vessato alla stessa stregua, (se non peggio), delle vittime dell’attuale anti stato, (mafia, camorra, ‘ndrangheta ecc), ha il dovere, se non il diritto, di ribellarsi allo status quo, con tutti i mezzi:
Ma Veramente TUTTI!!!

I fatti:

Già da tempo, in me cova un senso di risentimento contro tutto ciò che lo Stato, (ormai, a mio avviso, stato), c’impone con metodi che, dire camorristici, significa dar loro onore massimo.
Qualche giorno fa, ho ad esempio parlato della distorsione di una legge, nata per essere utile ai cittadini, (ad esempio, per salvar loro la vita), ed utilizzata da politici senza scrupolo alcuno, per impiantare parassiti usciti dalle scuole di ogni ordine e grado senza saper far nulla, ma con un requisito comune:
essere raccomandati dai politici appena nominati, e prendere uno stipendio, magari fregandosene altamente di manomettere impianti termoidraulici, (caldaie), di cui, questi ex studentelli, (che magari hanno studiato bene esclusivamente come marinare la scuola, chioccia dei loro stupidi capricci, non conoscono neppure le modalità elementari per la loro accensione.

Oggi, passo a parlarti di qualcosa che, se vogliamo, è ancora più oppressiva, (in termine di libertà personale):
La gestione di quell’estorsione autorizzata, denominata R. C. A.

Sentirai anche tu, un giorno sì e l’altro pure, le lamentele rituali di talune associazioni che pretendendo di proteggere gl’interessi dei consumatori, espongono su compiacenti mas media.
Allo stesso modo, puoi udire le risposte dei delegati delle compagnie assicurative, (veri e propri cartelli non autorizzati, ma trasparentemente tollerati), che lamentano, al contrario, l’aumento dei falsi sinistri, oltreché la continua falsificazione di immaginari incidenti, e costosissime false cure.

Chi, delle due parti, avrà ragione?

Onestamente non lo sò; sò però, che da ventisette anni, pago regolarmente l’assicurazione auto, chi guida la mia macchina non ha mai commesso un’infrazione, che nel millenovecent’ottantaquattro, in possesso di un’ALFA Giulia Supernova 1300, (quindici cavalli fiscali), pagavo, appena entrato, trecentoquindicimila lire (canone annuo e senza dilazioni), e che negli ultimi tre anni, in possesso di una Chevrolet Matiz 1000 esx energy, alimentata imprudentemente a benzina e G. P. L., (dodici cavalli fiscali), ho pagato rispettivamente:

Per il periodo 2008-2009: centonovantasei euro;
Per il periodo 2009-2010: centonovantanove, 65 euro;
Per il periodo 2010-2011: duecentoventitré euro.

Insomma:
sono, non in prima categoria, ma più che sotto lo zero, quasi a livello di Satana, (attenendomi alla teoria con cui il Sommo poeta ci descrive l’inferno).

Mi era stato proposto di pagare, per il periodo 2011-2012, la ragguardevole somma di duecentoquarantadue euro e spiccioli, senza, come detto, aver provocato alcun sinistro.

Lo avranno fatto perché sono dichiaratamente di destra?

Non lo sò, sò però, che nel frattempo, mi sono venute fra le mie zampacce, un’ottima stampante, e relativo software, utili per la falsificazione dei tagliandi di assicurazione.

Il ben pensante di turno, puro come un giglio, starà già fremendo di rabbia per il fatto che non mi può porre la puritana domanda:

“Allora perché Non li usi, brutto imbecille?
Come al solito:
predichi bene e razzoli male?”

A quest’essere, piccolo in tutti i sensi risponderò, dando anche a te la dritta che mi ha permesso di restare, (speriamo a lungo), nella più totale legalità.

Persa ogni speranza, mi sono trovato a parlare con il mio amico Pietro Abiuso, sì, il nostro corrispondente dall’America, quello che ho fatto arrabbiare, parlando e sparlando dell’uragano Irene!

Pietro, nel confidarmi che aveva acquistata una nuova macchina, (di quelle italiane, non di quelle americane), mi ha prospettato il grave problema dell’assicurazione R. C. A., che lui aveva risolto in maniera egregia.

Io, volendo capire dove potesse insinuarsi la fregatura, come al solito ho messo in movimento il fior fiore degli agenti del nostro servizio segreto:
Il “Segreto di Pulcinella”, chiedendo a costoro di arrivare a fare una visura catastale sulla società che forniva l’estorsione in oggetto, nella maniera più abbordabile dal comune mortale.

Risultato?

Tutto Lindo E Pinto!

Confortato da queste indagini, l’altro ieri pomeriggio, munito degli attestati di rischio di due, delle sette auto a mia disposizione, (e non sto scherzando), mi sono recato presso l’ufficio della società che ti riporto di seguito, per tuo eventuale futuro beneficio:

Società Cattolica Di Assicurazione
Antonio Rivellino, Agente Generale
Via G. Marconi N° 2
Riccia (C B)
Tel. – Fax: 0874 715027
Cell. 340 529 46 78
e-mail: riccia@cattolica.it

Senza tanta fiducia, dopo i convenevoli, ho prospettato il mio problema ad Antonio che, con massima gentilezza, disponibilità e professionalità nell’agire, visti i documenti e la serietà con la quale anch’io mi rivolgevo a lui, ha emesso un rapido, quanto inaspettato verdetto:

Cent’ottantaquattro euro e 90 centesimi……

Che dire!

Per fortuna avevo duecento euro con me, per cui, prima che ci ripensasse, mi sono aggiudicata l’offerta.

Anche lui è rimasto perplesso alla mia reazione.

Nel discutere poi, (avevo presentato anche un altro preventivo, ovviamente andato in porto, Antonio ha espresso quanto da anni io desideravo sentire nel rinnovare un contratto R. C. A.:
Il riconoscimento al cliente onesto, dell’onestà dimostrata nei confronti della società assicuratrice.
In sintesi, Antonio ha concordato con me nel fatto che non è per niente corretto che le malefatte di taluni, vadano ascritte a chi, onestamente paga le tasse e, proprio per questo, è bersaglio meno impegnativo e più facile da raggiungere, da parte di chi, per uno status non del tutto legittimo, ha la possibilità di far cassa.

In definitiva:

Posso dire di aver vinta una battaglia, (almeno per quest’anno), con l’aiuto di molti, in particolare di Pietro che mi ha fornita la spinta per andare a conoscere un agente di cui già avevo sentito parlare, persona di cui mi sono dovuto meravigliare per l’onestà e la professionalità, (una persona normalmente Normale), dimostrate nei confronti di chi, da altri, (amici compresi), è stato sempre valutato esclusivamente come un numero, o peggio, come una vacca da mungere finché produceva latte.

A Questi altri, pur rivendicando la stazza, faccio sapere che, più che vacca, sto dimostrando loro di essere un discreto toro, che se s'”incazza”…

Produce risultati simili a quelli raccontati, alla faccia loro e della loro disonestà, umana ed intellettuale.