{"id":117416,"date":"2026-10-23T17:10:12","date_gmt":"2026-10-23T15:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?p=117416"},"modified":"2026-10-23T17:10:12","modified_gmt":"2026-10-23T15:10:12","slug":"corso-darabo-a-poliziotti-integrazione-parte-da-italiano-inaccettabile-capovolgere-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?p=117416","title":{"rendered":"CORSO D\u2019ARABO A POLIZIOTTI: Integrazione Parte Da Italiano. Inaccettabile Capovolgere Responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Di Gianluca Bucci<\/p>\n<div id=\"attachment_117417\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-117417\" data-attachment-id=\"117417\" data-permalink=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?attachment_id=117417\" data-orig-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP.png\" data-orig-size=\"498,480\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"COSAP\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP-300x289.png\" data-large-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP.png\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP-300x289.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"289\" class=\"size-medium wp-image-117417\" srcset=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP-300x289.png 300w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP-151x146.png 151w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP-50x48.png 50w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP-78x75.png 78w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/COSAP.png 498w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-117417\" class=\"wp-caption-text\">COSAP<\/p><\/div>\n<p>   Il COSAP esprime il pi\u00f9 profondo e totale dissenso rispetto al sedicente progetto pilota di \u2018lingua e cultura araba\u2019 rivolto agli operatori delle Forze di Polizia, presentato a Livorno da alcune sigle sindacali e realt\u00e0 locali.<\/p>\n<p>   Per COSAP non si tratta di un&#8217;innocua iniziativa formativa, bens\u00ec di un vero e proprio atto di sottomissione ideologica che ribalta i doveri d\u2019accoglienza, svilisce la dignit\u00e0 istituzionale di chi indossa una divisa e certifica la totale resa delle politiche pubbliche d\u2019integrazione.<\/p>\n<p>   Ci troviamo quindi dinnanzi a un paradosso intollerabile che cancella, nei fatti, le regole basilari dello Stato di diritto: un capovolgimento di prospettiva aberrante che individua nell\u2019adattamento linguistico dei poliziotti la risposta al bisogno d\u2019inclusione. I cittadini extracomunitari che scelgono di stabilirsi nel nostro Paese hanno l&#8217;obbligo tassativo, oltre alla responsabilit\u00e0 personale e morale, d\u2019apprendere la lingua italiana e d\u2019impegnarsi proficuamente e attivamente per rispettare e migliorare la nazione che li ospita.<\/p>\n<p>L&#8217;integrazione \u00e8 un dovere unilaterale di chi viene accolto, non un onere a carico di chi accoglie.<br \/>\nLe richieste dei colleghi non hanno bisogno di traduzione.<\/p>\n<p>   Non \u00e8 accettabile pretendere che siano i servitori dello Stato ad adeguarsi linguisticamente agli stranieri: significa legittimare l&#8217;anarchia culturale, arrendersi al caos e scaricare sulle spalle dei poliziotti il fallimento di vecchie politiche migratorie fuori controllo.<\/p>\n<p>   Il COSAP contesta radicalmente il principio che si rischia di affermare nel momento in cui un\u2019iniziativa rivolta a chi esercita le funzioni di pubblica sicurezza viene contrabbandata come un pretestuoso strumento di \u2018interscambio culturale\u2019.<\/p>\n<p>   La lingua della relazione con lo Stato non pu\u00f2 e non deve diventare una variabile fluttuante, asservita ai flussi migratori o alla composizione etnica dei quartieri. Seguendo questa logica perversa, non sarebbe affatto ultroneo &#8211; ma anzi grottescamente coerente &#8211; pretendere che i poliziotti di Prato apprendano il cinese, vista l&#8217;enorme comunit\u00e0 residente in quella provincia, o imporre ai poliziotti brindisini di imparare l\u2019albanese.<\/p>\n<p>Siamo alla follia pura!<\/p>\n<p>   Una societ\u00e0 plurale, per non implodere nel caos, ha il disperato bisogno di strumenti comuni di partecipazione e la lingua italiana rappresenta il primo, fondamentale e insostituibile pilastro.<\/p>\n<p>   Lo Stato italiano offre gi\u00e0 agli immigrati regolari tutti gli strumenti necessari per potersi integrare: dalla scuola all&#8217;assistenza sanitaria, passando per welfare e inserimento lavorativo.<\/p>\n<p>   Si tratta di enormi opportunit\u00e0 d\u2019inclusione a cui per\u00f2 deve corrispondere la ferrea e unilaterale volont\u00e0 di far parte della nostra comunit\u00e0 nazionale, rispettandone le leggi e adempiendo ai doveri al pari di ogni cittadino.<\/p>\n<p>   L&#8217;integrazione non \u00e8 un negoziato al ribasso: essa presuppone l&#8217;imprescindibile assimilazione della cultura civica del Paese ospitante e l&#8217;adesione incondizionata ai suoi valori costituzionali. Non il contrario!<\/p>\n<p>   Rispettare le culture di provenienza e pretendere lo studio tassativo dell\u2019italiano sono impegni pienamente compatibili, ma una politica seria ha il dovere di governarli entrambi, anzich\u00e9 permettere che il fallimento dei percorsi d\u2019integrazione venga scaricato ancora una volta sulle spalle degli operatori di Polizia, costretti a gestirne quotidianamente le pesanti conseguenze sul territorio.<\/p>\n<p>   La formazione della Polizia di Stato \u00e8 una prerogativa istituzionale che merita garanzie blindate: non pu\u00f2 e non deve essere ridotta a un &#8220;outlet&#8221; per sperimentazioni ideologiche autogestite da enti locali o da sigle sindacali in cerca di visibilit\u00e0 mediatica.<\/p>\n<p>   Per i motivi sopra enunciati, la Segreteria Nazionale COSAP chiama in causa direttamente il Governo, il Ministero dell\u2019Interno e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, esigendo un intervento politico immediato e risolutivo e chiede pertanto all\u2019Esecutivo di riaffermare con fermezza la centralit\u00e0 della legge e della lingua italiana, stroncando sul nascere derive demagogiche che offendono e mortificano la professionalit\u00e0 dei poliziotti.<\/p>\n<p>   La lingua comune \u00e8 l&#8217;unico strumento che rende i diritti comprensibili e i doveri riconoscibili ed esigibili: questa \u00e8 la sola direzione che la politica ha l&#8217;obbligo di indicare e sostenere.<\/p>\n<p>   Ai poliziotti italiani non si pu\u00f2 e non si deve chiedere di supplire all\u2019assenza di una scelta di civilt\u00e0 e di sovranit\u00e0 cos\u00ec fondamentale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Gianluca Bucci Il COSAP esprime il pi\u00f9 profondo e totale dissenso rispetto al sedicente progetto pilota di \u2018lingua e cultura araba\u2019 rivolto agli operatori delle Forze di Polizia, presentato a Livorno da alcune sigle sindacali e realt\u00e0 locali. Per COSAP non si tratta di un&#8217;innocua iniziativa formativa, bens\u00ec di un vero e proprio atto di sottomissione ideologica che ribalta i doveri d\u2019accoglienza, svilisce la dignit\u00e0 istituzionale di chi indossa una divisa e certifica la totale resa delle politiche pubbliche d\u2019integrazione. Ci troviamo quindi dinnanzi a un paradosso intollerabile che cancella, nei fatti, le regole basilari dello Stato di diritto:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paok1s-uxO","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/117416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=117416"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/117416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":117418,"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/117416\/revisions\/117418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=117416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=117416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=117416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}