{"id":117689,"date":"2026-11-03T20:11:03","date_gmt":"2026-11-03T19:11:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?p=117689"},"modified":"2026-11-03T20:11:03","modified_gmt":"2026-11-03T19:11:03","slug":"bari-inaugurato-il-nuovo-laboratorio-nel-dipartimento-interuniversitario-di-uniba-e-poliba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?p=117689","title":{"rendered":"BARI: Inaugurato Il Nuovo Laboratorio Nel Dipartimento Interuniversitario Di UniBa E PoliBa"},"content":{"rendered":"<p>Di Viola Contursi<\/p>\n<p>   Bari \u2013 Dei sensori sottilissimi, capaci di trasformare tocco e pressione in segnale elettrico, potrebbero dare, in un futuro nemmeno troppo lontano, il senso del tatto a pinze robotiche e protesi, e recuperare energia dalle suole delle scarpe, mentre si cammina o si corre. A progettarli e studiarli \u00e8 un gruppo di fisici del Dipartimento interuniversitario di Fisica dell\u2019Universit\u00e0 e del Politecnico di Bari, guidati dalla prof.ssa Anna Maria Coclite (cervello di ritorno) che ha inaugurato il suo laboratorio ThinFilm Lab nel capoluogo pugliese per proseguire la ricerca iniziata nell\u2019Universit\u00e0 di Graz. All\u2019inaugurazione del laboratorio erano presenti, oltre alla prof.ssa, il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Bari Aldo Moro, Roberto Bellotti e il direttore del Dipartimento, Sebino Stramaglia.<\/p>\n<div id=\"attachment_117690\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-117690\" data-attachment-id=\"117690\" data-permalink=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?attachment_id=117690\" data-orig-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta.jpeg\" data-orig-size=\"1920,1080\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;1.78&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;iPhone 15 Pro Max&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1793277337&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;6.7649998656528&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.011904761904762&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Da SX, Francesco Pio Merafina, Anna Maria Coclite E Alberto Perrotta\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-300x169.jpeg\" data-large-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-1024x576.jpeg\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"size-medium wp-image-117690\" srcset=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-260x146.jpeg 260w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-50x28.jpeg 50w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta-133x75.jpeg 133w, https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Da-SX-Francesco-Pio-Merafina-Anna-Maria-Coclite-E-Alberto-Perrotta.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-117690\" class=\"wp-caption-text\">Da Sinistra: Francesco Pio Merafina, Anna Maria Coclite E Alberto Perrotta<\/p><\/div>\n<p>   I sensori progettati da Coclite e il suo team sono realizzati con materiale piezoelettrico che produce corrente quando viene toccato o deformato. Le applicazioni su cui il gruppo punta nel breve periodo sono l\u2019agritech e la produzione d\u2019energia, mentre l\u2019applicazione biomedicale rimane un grande obiettivo, ma in una prospettiva di pi\u00f9 lungo raggio. I ricercatori hanno inoltre portata la lettura del segnale dal cavo al Bluetooth, e questo permette di costruire prototipi portatili da mostrare anche fuori dal laboratorio.<\/p>\n<p>   Il primo campo d\u2019applicazione che il team di scienziati baresi sta sperimentando \u00e8 quello dell\u2019agricoltura. Oggi i bracci robotici che raccolgono frutta in serra s\u2019affidano a sensori visivi e giudicano la maturazione di frutta e verdura unicamente dall\u2019aspetto. L\u2019applicazione dei sensori a film sottili sulle pinze robotiche potrebbe invece donare ai robot il senso del tatto, per distinguere meglio i frutti maturi da quelli acerbi e per far regolare al robot automaticamente le diverse aperture necessarie delle pinze, senza bisogno di cambiarle per ogni frutto.<\/p>\n<p>   Lo stesso principio pu\u00f2 servire a recuperare l\u2019energia della pressione esercitata camminando: gli scienziati stanno sperimentando l\u2019applicazione dei sensori a film sottili su suole o pavimentazioni, testando come possono immagazzinare e rilasciare energia, immaginando un futuro in cui scarpe la cui suola sia rivestita da questi sensori potranno ricaricare, ad esempio, il cellulare mentre camminiamo.<\/p>\n<p>   L\u2019obiettivo da cui la ricerca \u00e8 partita resta quello delle protesi che restituiscono sensazioni tattili e, in prospettiva, dei guanti per i chirurghi, per avere pi\u00f9 sensibilit\u00e0 durante gli interventi. I test clinici richiesti prima dell\u2019ingresso sul mercato nel campo biomedicale sono lunghi, dunque rendono questo un orizzonte di lungo periodo.<\/p>\n<p>   Un cervello di ritorno. &#8211; La prof.ssa Coclite s\u2019\u00e8 laureata in Chimica e ha conseguito il dottorato a Bari, ha lavorato al Mit di Boston e poi alla Graz University of Technology, dove ha avviata la ricerca sui sensori a film sottili. Dal 5 febbraio 2024 \u00e8 professoressa ordinaria a Bari e ha trasferita qui tutta la strumentazione. La ricerca sui sensori a film sottili deriva da Smart Core, il progetto finanziato nel 2016 da un ERC Starting Grant da 1,5 milioni di euro. L\u2019obiettivo era creare una pelle artificiale in grado di rilevare umidit\u00e0, temperatura e pressione. Nel 2023 \u00e8 arrivato un ERC Proof of Concept da 150mila euro per verificarne la possibile commercializzazione.<\/p>\n<p>\u00abDare il tatto alle macchine &#8211; commenta la prof.ssa Anna Maria Coclite &#8211; cambia il modo in cui robot, protesi e dispositivi indossabili interagiscono con il mondo. Questa ricerca \u00e8 nata lontano da qui e oggi a Bari ha le condizioni per crescere: portare la scienza di base fino a prototipi che escono dal laboratorio e incontrano agricoltura, energia e salute. I tempi sono diversi a seconda del settore, ma la direzione \u00e8 chiara\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019inaugurazione di questo laboratorio \u00e8 particolarmente importante perch\u00e9 dimostra che l\u2019Universit\u00e0 di Bari pu\u00f2 fare ricerca ad altissimi livelli internazionali e ha tutte le carte in regola per essere una casa per accademici di spessore, italiani e stranieri &#8211; commenta il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Bari Aldo Moro Roberto Bellotti -. Che una ricercatrice scelga di riportare a Bari un progetto europeo, insieme alla strumentazione, dice che Universit\u00e0 vogliamo essere: un luogo dove la ricerca di base incontra imprese e territorio e dove i talenti, formati qui o altrove, trovano lo spazio per lavorare. Un laboratorio come questo \u00e8 un investimento sulla capacit\u00e0 del Sud di produrre innovazione, di cui andiamo molto fieri\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl Dipartimento ha scelto d\u2019investire sulla sensoristica e sulla capacit\u00e0 d\u2019attrarre ricercatori che abbiano maturate esperienze internazionali &#8211; sottolinea il direttore del Dipartimento interuniversitario di Fisica Sebino Stramaglia -. Il laboratorio d\u00e0 a questa ricerca una sede stabile e ai nostri studenti e dottorandi l\u2019occasione di lavorare su tecnologie che si traducono in applicazioni concrete. Per un Dipartimento interuniversitario come il nostro, \u00e8 la dimostrazione di come due atenei possano costruire insieme competenze e opportunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Viola Contursi Bari \u2013 Dei sensori sottilissimi, capaci di trasformare tocco e pressione in segnale elettrico, potrebbero dare, in un futuro nemmeno troppo lontano, il senso del tatto a pinze robotiche e protesi, e recuperare energia dalle suole delle scarpe, mentre si cammina o si corre. A progettarli e studiarli \u00e8 un gruppo di fisici del Dipartimento interuniversitario di Fisica dell\u2019Universit\u00e0 e del Politecnico di Bari, guidati dalla prof.ssa Anna Maria Coclite (cervello di ritorno) che ha inaugurato il suo laboratorio ThinFilm Lab nel capoluogo pugliese per proseguire la ricerca iniziata nell\u2019Universit\u00e0 di Graz. 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