{"id":26271,"date":"2016-05-30T15:25:16","date_gmt":"2016-05-30T13:25:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gambatesaweb.it\/?p=26271"},"modified":"2016-05-30T15:28:52","modified_gmt":"2016-05-30T13:28:52","slug":"enews-429-lunedi-30-maggio-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?p=26271","title":{"rendered":"Enews 429, luned\u00ec 30 maggio 2016"},"content":{"rendered":"<p>Di Matteo Renzi<\/p>\n<p>1. E i mar\u00f2?<br \/>\nPer settimane e per mesi ogni qualvolta scrivevo sui social i risultati concreti dell&#8217;azione di Governo, un gruppo di utenti rispondeva puntualmente: S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? Legge elettorale? S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? JobsAct? S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? Riforma costituzionale, buona scuola, pubblica amministrazione, investimenti in cultura, 80 euro, variante di valico, Expo, Imu e Tasi? S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2?<\/p>\n<p>In parte, ovviamente, dipende da un atteggiamento critico di chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, in tutto. Atteggiamento legittimo, sia chiaro. In parte, per\u00f2, questo ritornello nasceva dalla sensazione di impotenza del Paese per una vicenda nata male &#8211; con responsabilit\u00e0 politiche e istituzionali evidenti anche da parte italiana &#8211; e proseguita peggio.<br \/>\nAdesso i mar\u00f2 sono in Italia. Sono tornati per un&#8217;azione di buon senso, paziente e non reclamizzata. E il buon senso ci deve continuare a guidare. Ecco perch\u00e9 siamo felici che questa manifestazione del 2 giugno sia la prima dopo anni in cui nessun nostro soldato \u00e8 privato della propria libert\u00e0 all&#8217;estero. Ma non utilizzeremo il 2 giugno per strumentalizzare alcunch\u00e9.<br \/>\nMassimiliano e Salvatore sono di nuovo in Italia. Hanno il diritto di stare con le loro famiglie. Noi continueremo a lavorare con buon senso e seriet\u00e0, senza strumentalizzazioni pi\u00f9 dannose che inutili.<\/p>\n<p>2. Il G7 e l&#8217;Italia stabile grazie alle riforme<br \/>\nIl Giappone ha ospitato il G7 ed \u00e8 stato un appuntamento di grande interesse su tutti i fronti: dall&#8217;innovazione tecnologica alla robotica, dalle sfide ambientali agli obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite contro la povert\u00e0, dalle minacce terroristiche globali fino alle dimensioni geopolitiche dell&#8217;energia, dall&#8217;immigrazione alla necessit\u00e0 di scommettere sulla crescita e non solo sull&#8217;austerity. Su questo, ad esempio, \u00e8 stato interessante notare come la stragrande maggioranza ormai condivida la necessit\u00e0 di insistere su stimoli fiscali e non solo monetari, linea sulla quale l&#8217;Italia si \u00e8 attestata da tempo.<br \/>\nMa, in generale, \u00e8 interessante notare come ormai l&#8217;Italia abbia smesso di essere un problema a livello internazionale. Il combinato disposto di riforme pi\u00f9 stabilit\u00e0 ha prodotto agli occhi dei nostri partner un capovolgimento della visuale molto interessante. Anche per questo insisto &#8211; ogni giorno, sempre di pi\u00f9 &#8211; sull&#8217;incredibile valore che avr\u00e0 il referendum di ottobre, anche per la credibilit\u00e0 del Paese all&#8217;estero. Il sito ormai \u00e8 noto: <a href=\"http:\/\/www.bastaunsi.it\">www.bastaunsi.it<\/a> e il numero dei comitati cresce. Abbiamo superato le duecentomila firme e ci stiamo preparando al grande appuntamento del 16 giugno, quando in tutta Italia avremo migliaia di tavolini per festeggiare il mancato pagamento dell&#8217;Imu e della Tasi prima casa e le prossime misure del Governo: ma i tavolini serviranno anche e soprattutto per coinvolgere i cittadini. <a href=\"https:\/\/www.bastaunsi.it\/donazioni\">Qui<\/a> il link per dare una mano anche a livello economico, <a href=\"http:\/\/www.bastaunsi.it\/ragioni-del-si\">qui<\/a> l&#8217;appello dei 200 professori, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DuUHMaUw9pc\">qui<\/a> il mio intervento alla Camera &#8211; punto per punto &#8211; per rispondere alle accuse del fronte del no. Basta un s\u00ec! Vi aspetto: matteo@governo.it<\/p>\n<p>3. L&#8217;ottimismo, la fiducia, l&#8217;autostima<br \/>\nTornato dal Giappone mi sono tuffato immediatamente in un giro per l&#8217;Italia, un po&#8217; stancante, ma fantastico. A Venezia per la Biennale di Architettura abbiamo firmato il decreto che stanzia 500 milioni per le periferie (<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/cultura\/2014-06-18\/il-rammendo-periferie-094517.shtml?uuid=ABBYPHSB\">qui<\/a> un bellissimo pensiero di Renzo Piano, teorico &#8211; e pratico &#8211; del \u201crammendo\u201d). A Trieste abbiamo siglato il protocollo per spendere i 50 milioni di euro assegnati dal decreto CIPE del primo maggio sul Porto Vecchio: incredibile luogo che pu\u00f2 diventare un laboratorio di futuro impressionante, a condizione di rimetterlo a posto e dargli una visione unitaria. A Reggio Calabria abbiamo inaugurato quello che scherzando abbiamo chiamato Ponte SOTTO lo Stretto: il nuovo cavo energetico realizzato da Terna che permetter\u00e0 agli italiani di risparmiare 600 milioni di euro dalla bolletta. Un capolavoro di ingegneria made in Italy che il mondo ci invidia (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qc0D6taX_bI\">video<\/a>). Perch\u00e9 in Italia si fanno anche cose come queste.<br \/>\nMa come spiega oggi Ilvo Diamanti su Repubblica il vero nemico da battere \u00e8 il pessimismo. Giro come una trottola l&#8217;Italia, partecipo a inaugurazioni, cerco di trasmettere energia e entusiasmo perch\u00e9 sono assolutamente certo che il mondo di domani pu\u00f2 vedere l&#8217;Italia protagonista. Quello che, in fin dei conti ci distingue da quelli che dicono sempre di no o che &#8211; pi\u00f9 semplicemente &#8211; hanno paura, \u00e8 che noi siamo convinti che questo mondo che corre veloce chieda qualit\u00e0 e bellezza, talento e creativit\u00e0. Chieda Italia, insomma. Ma i cittadini globali di oggi, e gli italiani pi\u00f9 degli altri, hanno paura del futuro. \u00c8 come se lo considerassero una grande minaccia, non una grande opportunit\u00e0.<br \/>\nLe trasformazioni della societ\u00e0 fanno oggettivamente impressione. Interi settori economici rischiano di essere trasformati. Che succeder\u00e0 con la manifattura 4.0? E cosa produrranno le auto senza guidatore? Come vivere in un mondo dove si campa di pi\u00f9 (evviva!), ma di conseguenza la spesa sanitaria deve essere ripensata? Potrei continuare.<br \/>\nMi accusano di essere un dispensatore di ottimismo. Ma in realt\u00e0 io vorrei soltanto recuperare la fiducia degli italiani nell&#8217;Italia. Siamo un grande popolo, ce l&#8217;abbiamo sempre fatta e questo mondo iperconnesso e ultrarapido paradossalmente valorizza al massimo le nostre qualit\u00e0.<br \/>\nDobbiamo tornare a credere in noi stessi, per\u00f2. Gli economisti dicono che \u00e8 il fattore fiducia, ma io userei una parola diversa: autostima. L&#8217;Italia deve tornare a volersi bene, a stimarsi, ad apprezzare ci\u00f2 che viene fatto. Dobbiamo tornare ad ammirare chi ce la fa, non a invidiare chi ce la fa. Dobbiamo avere consapevolezza che questo Paese non \u00e8 un Paese tra i tanti, ma ha le potenzialit\u00e0 per essere leader, non follower.<br \/>\nIl mio quotidiano assillo \u00e8 questo: restituire autostima all&#8217;Italia.<br \/>\nCi sono molte cose che non vanno, certo. Chi le pu\u00f2 negare? Ma se ce la mettiamo tutta, le cose possono cambiare e noi lo stiamo dimostrando. Naturalmente si pu\u00f2 sempre fare meglio. Si pu\u00f2 fare sempre di pi\u00f9. Ma quelli che chiedono di fare meglio, diano una mano e ci sfidino in positivo, anzich\u00e9 sperare nell&#8217;autodistruzione del Paese.<br \/>\nQuesto \u00e8 il senso profondo del mio viaggio continuo nel Paese, da Pompei al porto vecchio di Trieste, dalla Etna Valley alle aziende innovative torinesi, dal cavo di Terna a Scilla in Calabria fino ai laboratori nel cuore del Gran Sasso.<br \/>\nSe l&#8217;Italia torna a credere in se stessa, non ce n&#8217;\u00e8 per nessuno.<br \/>\nVi leggo volentieri: matteo@governo.it Per chi vuole approfondire alcune uscite pubbliche che ho fatto:<br \/>\n\u2022 <a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Politica\/Pagine\/renzi-intervista-anticipazione.aspx\">qui<\/a> una lunga intervista a Avvenire;<br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/matteorenziufficiale\/videos\/10153854671749915\/\">qui<\/a> una intervista al TG5;<br \/>\n\u2022 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PjFJm4aCbbU\">qui<\/a> la conferenza stampa della prima serata in Giappone.<br \/>\nPensierino della sera.<br \/>\nAvrei mille altre curiosit\u00e0 da condividere. La gioia dei dati di ingresso nei musei (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/dariofrance\/status\/735859537052356609\">qui<\/a> il tweet del ministro Franceschini) e il fatto che continuiamo a scegliere direttori con bandi internazionali per altri dieci prestigiose istituzioni, come abbiamo fatto con Caserta e con le altre (domani, tra l&#8217;altro, \u00e8 l&#8217;ultimo giorno per segnalare luoghi culturali da recuperare a bellezza@governo.it; alla mezzanotte di ieri erano arrivate oltre 74mila email per valorizzare circa 2.200 posti in giro per l&#8217;Italia). La curiosit\u00e0 di un sms che ho ricevuto da Maurizio Landini che ha affittato come Fiom la Leopolda riempiendola di bandiere del sindacato (<a href=\"http:\/\/www.controradio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13254621_10209407064404268_6538089602297323619_n.jpg\">link<\/a>: ottima idea, compagno segretario, non ti chiederemo i diritti. Per\u00f2 ricordati che quando si va alla Leopolda, poi, bisogna innovare altrimenti non funziona. E lo stupore per l&#8217;impresa straordinaria del grandissimo Vincenzo Nibali che ha vinto un Giro d&#8217;Italia con un finale che sembrava impossibile. Mai arrendersi, mai: questa la lezione dello Squalo.<br \/>\nMa trovo giusto dedicare il pensierino della sera alla vicenda immigrazione.<br \/>\nChi mi segue sa che quello che penso: si tratta di un fenomeno che durer\u00e0 anni e che necessita di un&#8217;azione in Africa. Da farsi come Unione Europea, come abbiamo proposto. Finch\u00e9 non li aiuteremo per bene a casa loro, continueremo a cercare di tamponare, ma un tampone non \u00e8 mai la soluzione. Finalmente qualcosa si muove e l&#8217;Unione Europea pare intenzionata a scommettere davvero sul Migration Compact proposto dall&#8217;Italia. Ma nel frattempo siamo orgogliosi di quelle italiane e quegli italiani che ogni giorno &#8211; rischiando la propria &#8211; salvano centinaia di vite umane. Come fa il dottor Pietro Bartolo a Lampedusa, la cui storia ho ricordato al tavolo del G7 come esempio. Come fanno donne e uomini della Marina Militare, della Guardia Costiera, delle forze dell&#8217;ordine. Quello che un po&#8217; stride, e talvolta mi sembra meschino, \u00e8 l&#8217;atteggiamento di chi grida e urla, in questi casi. Di chi usa sui media, e non solo, parole come: sistema al collasso, emergenza, invasione. Stiamo parlando di numeri che sono pi\u00f9 o meno &#8211; a seconda delle settimane &#8211; gli stessi degli ultimi due anni. Un decimo di quelli che ha preso la Germania lo scorso anno. Sono numeri che nella percezione mediatica sembrano molto pi\u00f9 grandi. Ma sono numeri in media con il passato e non superiori a altri paesi. Il punto \u00e8 che non sono solo numeri. Ma sono bambini che muoiono nelle stive. Mamme che accettano di rischiare la vita e farla rischiare ai propri figli, tale e tanta \u00e8 la loro disperazione. Non sono solo numeri. Dunque, io dico: aiutiamoli a casa loro davvero, con la cooperazione internazionale e un diverso modello di aiuti allo sviluppo. Nel frattempo salviamo quante pi\u00f9 vite umane possibili, sapendo che non c&#8217;\u00e8 nessuna invasione: i numeri sono sempre gli stessi, pi\u00f9 o meno. C&#8217;\u00e8 una grande crisi umanitaria nel Mediterraneo e non solo nel Mediterraneo: noi proponiamo di affrontarla con determinazione e visione a medio termine, non inseguendo le paure o i voti. Il nostro modello di gestione dell&#8217;emergenza &#8211; a differenza di altri Paesi &#8211; non ha situazioni di disagio come i campi di Idomeni o di Calais. L&#8217;Italia c&#8217;\u00e8, con i suoi valori e con la sua forza. Aspettando che anche il resto di Europa si renda conto fino in fondo dell&#8217;importanza politica e umana di questa sfida.<br \/>\nUn sorriso,<br \/>\nMatteo<\/p>\n<p>Se hai un amico che vuole ricevere le Enews, digli che pu\u00f2 inviare un messaggio a web@matteorenzi.it con oggetto &#8220;ISCRIZIONE ENEWS&#8221; oppure inviagli questo <a href=\"http:\/\/www.matteorenzi.it\/newsletter\/\">link<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Matteo Renzi 1. E i mar\u00f2? Per settimane e per mesi ogni qualvolta scrivevo sui social i risultati concreti dell&#8217;azione di Governo, un gruppo di utenti rispondeva puntualmente: S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? Legge elettorale? S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? JobsAct? S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? Riforma costituzionale, buona scuola, pubblica amministrazione, investimenti in cultura, 80 euro, variante di valico, Expo, Imu e Tasi? S\u00ec, vabb\u00e8. E i mar\u00f2? 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