{"id":7098,"date":"2012-11-19T00:13:03","date_gmt":"2012-11-18T23:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gambatesaweb.it\/?p=7098"},"modified":"2026-07-04T11:59:29","modified_gmt":"2026-07-04T09:59:29","slug":"la-catechesi-cattolica-a-gambatesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?p=7098","title":{"rendered":"La &#8220;Catechesi&#8221; Cattolica A Gambatesa"},"content":{"rendered":"<p>Di Vittorio Venditti<br \/>\n(Foto), Di Salvatore Di Maria<\/p>\n<p>Finalmente Parole Sincere!<\/p>\n<div id=\"attachment_114856\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/La-Comunione-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-114856\" data-attachment-id=\"114856\" data-permalink=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/?attachment_id=114856\" data-orig-file=\"https:\/\/www.gambatesanews.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/La-Comunione-scaled.jpg\" 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tu questa sera non venissi a quest\u2019incontro.<br \/>\n(Applauso generale).<br \/>\n\u2026Non \u00e8 giusto che tu scriva cos\u00ec come fai, soprattutto se dovessi farlo di quanto stiamo dicendo questa sera: quanto si dice in questa sede, \u00e8 un discorso privato\u2026<br \/>\n\u2026Non \u00e8 corretto, anzi, \u00e8 maleducazione che tu, sentiti i discorsi nei bar li metta a conoscenza di tutt\u2019Italia: sono cose dette nei bar e nei bar devono restare\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 questo il succo del discorso che ieri pomeriggio, nel centro sociale che la parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Gambatesa utilizza per le riunioni che fa, mi \u00e8 stato rivolto dal Parroco, quel Don Peppino del quale, nel bene o nel male ho sempre trattato, e del quale, che gli piaccia o no, nel bene o nel male, finch\u00e9 rester\u00e0 nel nostro paesello, tratter\u00f2.<\/p>\n<p>\u2026Io neanche ti leggo, a me quello che scrivi tu me lo stampano e me lo fanno leggere\u2026<\/p>\n<p>I fatti.<\/p>\n<p>   Come accade ogni anno, a partire da novembre e fino a fine maggio, si tengono incontri presso il centro sociale di cui sopra, tenuti dalla parrocchia, ed inerenti la catechesi cristiana che, a detta dei relatori, dovrebbe insegnarci la \u201cRotta Giusta\u201d per il Paradiso, inteso come la conquista dell\u2019aver bene agito durante la vita terrena, che ci deve portare alla Pace eterna, data dal poter stare con Dio.<\/p>\n<p>   Gi\u00e0 a suo tempo, su quest\u2019inutile sito, (che pu\u00f2 pi\u00f9 ecologicamente esser letto, senza lo spreco di carta e d\u2019inchiostro, peccato, se non per Santa romana Chiesa, per il contribuire all\u2019eliminazione di esseri viventi come gli alberi), ho avuto modo di criticare l\u2019ipocrita \u201cconvenienza\u201d di chi, predicando bene, pensa di potersi permettere il lusso di agire in maniera opposta, credendosi l\u2019unica \u201cVoce\u201d in grado di essere diffusa.<\/p>\n<p>Oggi, FINALMENTE, Costoro hanno scoperte le carte.<br \/>\nOggi, FINALMENTE, possiamo chiudere questa partita, aperta venticinque anni fa, quando, compreso \u201cl\u2019Arcano\u201d, decisi di liberarmi di quella zavorra che era la tessera dell\u2019Azione Cattolica, tenendo ben in pugno la mia libert\u00e0 di vivere, secondo l\u2019insegnamento Cristiano, ma evitando di dover sottostare a quella cappa dantesca, visibile sulle spalle di chi, in odor di Verit\u00e0, rinfaccia ad ognuno di noi quanto dato, a suo modo di vedere, da noi disprezzato.<\/p>\n<p>   Alle cinque di ieri pomeriggio dunque, io ed il riottoso Totore, (\u00e8 venuto con me per amicizia, non certo per convinzione, visto che ieri mattina, usciti da chiesa, aveva espressa la volont\u00e0 di disertare tale riunione, non condividendo quanto poi si \u00e8 chiaramente palesato), sotto una pioggia insistente che c\u2019invitava a non uscire dal bar, siamo andati presso la sede di cui sopra, onorando l\u2019appello del parroco, proposto a chi era ad ascoltare la Messa domenicale.<br \/>\nEntrando, gi\u00e0 la porta era chiusa, ma ci\u00f2 non lo potevamo certo considerare un atto ostile, atteso che il parroco ed i suoi adepti non necessariamente potessero pensare che andassimo noi, a rompere le uova nel paniere.<br \/>\nEntrati, siamo stati accolti abbastanza freddamente, ma non ci aspettavamo di pi\u00f9, non tanto per l\u2019ostilit\u00e0 futura, quanto perch\u00e9 \u00e8 questo il modo che si usa in quegli ambienti, quando arriva qualcuno che \u00e8 considerato estraneo.<\/p>\n<p>   Fatta la consueta Preghiera d\u2019inizio, incomincia la discussione, (sembrava: in realt\u00e0 il consueto monologo quasi da papagna), che di primo acchito mi faceva dare ragione a Maria Mignogna, (senza fare nomi), la moglie di Salvatore Gallo, (a Ccett), che lo scorso anno, dopo che io e Totore avevamo deciso che non era per noi il caso di frequentare una catechesi proposta da chi non faceva parlare il Prossimo, ci disse che \u201cnon \u00e8 vero: Don Peppino fa parlare, e come se fa parlare! Si pu\u00f2 parlare liberamente ed in amicizia! Tu parli da fuori e con un pizzico di cattiveria!\u201d.<br \/>\nFacendo tesoro di quanto detto lo scorso anno da Maria e sentito l\u2019incipit di Don Peppino, provo ad inserirmi nel discorso.<\/p>\n<p>Gelo e Fiamme!<br \/>\nSe avessero potuto mi avrebbero arrostito alla Giordano Bruno!<br \/>\nNon che non ci avrebbero fatto un bel banchetto\u2026<\/p>\n<p>Il risultato (ripulito da una cattiveria degna di Lucifero, posto che questo sappia essere cos\u00ec disprezzante del Prossimo), lo posto in testa a questa farneticazione, prendendone atto e, rivolto a Don Peppino, aggiungendo:<br \/>\n\u201cA questo punto sar\u00e0 bene che tu mi dica se \u00e8 il caso che io vada via!\u201d.<br \/>\nAl che, forse per opportunismo, (\u00e8 quello che ho pensato e che penso io), Don Peppino non mi ha risposto.<\/p>\n<p>   Da quel momento, considerata la catechesi (proposta pubblicamente da Ges\u00f9 Cristo), cosa assolutamente privata, ho evitato di rispondere, e cos\u00ec far\u00f2 nello scrivere, fatta eccezione per quanto mi ha coinvolto direttamente.<br \/>\nDa dire, proprio per ci\u00f2, che a differenza di quanto vorrebbe imporre a Gambatesa la dittatura del nostro parroco e dei suoi pochi segugi, \u00e8 perfettamente legittimo amplificare e far leggere, non solo all\u2019Italia, ma al mondo che mi onora di visitare gambatesaweb, quanto si vede, proprio per confutare determinate tesi, utili esclusivamente a chi ritiene di assoggettare il Prossimo, senz\u2019alcun diritto.<br \/>\nPassando dunque al sodo e ricevuto un opuscolo proveniente dalla Curia, che spiega le linee principali di quanto si dir\u00e0 a proposito dell\u2019anno della fede, (cinquantesimo dall\u2019inizio del Concilio Vaticano Secondo), io mi sono permesso di significare la mancanza di accessibilit\u00e0 al documento in questione, a chi non ha la possibilit\u00e0 di leggerne il formato cartaceo.<\/p>\n<p>Risposta:<br \/>\n\u201cE\u2019 un problema che non tocca la maggior parte della comunit\u00e0 di Gambatesa, quindi non spetta a me occuparmi di un problema che \u00e8 solo tuo!.<br \/>\n(Da Cristiano a cristiano!).<\/p>\n<p>   Superato questo scoglio, e dopo aver parlato delle \u201ccose private\u201d che non devo riportare per \u201cbuona educazione\u201d, siamo arrivati a dover trattare di un argomento, se vogliamo, sufficientemente serio:<\/p>\n<p>L\u2019apertura degli esercizi commerciali di domenica.<\/p>\n<p>   Stando al discorso che accetto, secondo il quale la domenica, per il Cristiano e \u201cGiorno del Signore\u201d, discorso che pi\u00f9 terra\/terra si pu\u00f2 considerare valido, atteso che sia necessario avere un momento nel quale sia possibile discutere del pi\u00f9 o del meno in famiglia, e considerato che anche altre religioni hanno giorni canonici che riportano i fedeli allo stesso risultato, aggiunto che sarebbe il caso di smetterla di considerarci ospiti in casa nostra, riappropriandoci di usi e costumi considerati obsoleti, ho accettato di buon grado di firmare la petizione tesa a chiedere una Legge che ripristini la chiusura degli esercizi commerciali nei giorni considerati festivi per il cattolicesimo.<br \/>\nSe ci fossimo trovati in un consesso nel quale tutti potevano avere il diritto di parola, avrei espressa anche la motivazione che guidava il mio decidere in merito.<br \/>\nAl termine di tutto, mentre si faceva la fila per firmare, c\u2019\u00e8 stato chi, in maniera improvvida, ha pensato di esprimere parere contrario alla firma, al che io, stanco di dover solo ascoltare ho detto:<br \/>\n\u201cDa cacciato, non ho pi\u00f9 detto niente; ma se consideriamo l\u2019argomento: 1\u00b0: Il Cristiano che volesse rispettare il \u201cGiorno del Signore\u201d, lo potrebbe fare semplicemente evitando di andare nei supermercati, 2\u00b0:, che io firmo, (aggiungo adesso: da buon Fascista), perch\u00e9 sia permesso democraticamente a chi abbia voglia di presentare una proposta di Legge, di farlo, anche se questa risultasse nei fatti pi\u00f9 che obsoleta\u201d, aggiungo col senno di poi, visto che siccome di fronte alla Legge, per Costituzione, siamo tutti uguali, tenendo in considerazione l\u2019ormai acquisita multietnicit\u00e0 della popolazione italica, non resterebbe un giorno feriale, dovendo rispettare ogni festivit\u00e0.<\/p>\n<p>Bene per l\u2019italiano che fa il ponte, male per chi, italiano anch\u2019esso, ha il sacro diritto di lavorare.<\/p>\n<p>   Da aggiungere che dopo aver firmata la petizione in questione, mi sono permesso di chiedere quanto costasse la copia dell\u2019opuscolo di cui sopra, e Don Peppino, nel dirmi che questa volta non bisognava pagare nulla, mi ha comunicato che la prossima, fra un mese, sarebbe costata un euro, al che, io ovviamente gli ho ricordato che non ci sarebbe stata una prossima volta, visto che poco prima lui, \u201ce i presenti\u201d avevano espresso il desiderio di non avermi pi\u00f9 fra loro.<\/p>\n<p>E ci siamo cordialmente salutati.<\/p>\n<p>Usciti da quella chiesa, dove non eravamo ben accetti, siamo tornati nell\u2019altra chiesa, dove ci aspettava a Ccett.<\/p>\n<p>   L\u00ec, alla presenza del Principe, ed ordinate un paio di Forst, abbiamo ricevuto in dono quanto puoi vedere nella foto che ho messa in testa a questo scritto, foto che spero non determini la scomunica a divinis di Salvatore e della moglie, con tutti gli annessi e connessi che tal atto potrebbe generare.<\/p>\n<p>   Tornato a casa per la cena, ho necessariamente esposto il mio punto di vista in merito all\u2019accaduto appena narrato agli astanti, ricordando che la \u201ccatechesi\u201d rivolta agli adulti, prevede la presenza anche dei genitori dei bambini che frequentano il catechismo, argomento che aveva visto il Nostro Don Peppino lamentare il fatto che in chiesa, oltre a tanti genitori, non si vedevano pi\u00f9 i ragazzi che frequentano la terza media.<br \/>\nHo esposto questo mio dire, a persone reduci dalla raccolta delle olive, bagnate peggio di pulcini, attente al discorso ma con un loro pensiero da rimettere al nostro Sacerdote che, per seria buona educazione nei confronti dei miei cinque lettori, evito di proporre in chiaro, rimettendo ogni significato, anche il pi\u00f9 recondito, all\u2019intelligenza di chi, nonostante tutto, ha ancora la pazienza di non cancellare quest\u2019inutile sito dalla propria memoria storica.<br \/>\nIn special modo, tralascio il dire di mio fratello Tonino, libero di esporre il suo pensiero direttamente a chi ne avr\u00e0 interesse in merito.<\/p>\n<p>Da osservatore e divulgatore del mio pensiero per\u00f2, dico che non ho esitato e non esiter\u00f2 a catechizzare mia nipote su ogni esperienza che ho fatto e che far\u00f2, riferita a dottrine che vengono imposte di forza e che per reazione vengono rigettate dai giovani, non appena gli stessi si rendano conto di ci\u00f2 che si nasconde dietro a parole sante, svuotate del loro contenuto e utilizzate per difendere il numero di proseliti, utile non a Ges\u00f9 ma a chi si serve di lui per coltivare tutt\u2019altri interessi.<\/p>\n<p>   In definitiva, come detto io fotografo ci\u00f2 che vedo e lo metto a disposizione di chiunque voglia visionare le mie farneticazioni, fregandomene altamente di coloro che credono di avere ancora un potere sul Prossimo, in grado di dar a costoro una parvenza d\u2019importanza.<\/p>\n<p>Questi, che dicono di non leggere gambatesaweb, sono fra i principali lettori, da noi schifati e non considerati.<br \/>\nQuesti, avvezzi al male che hanno nel loro animo, ne sputano il veleno, tremando per\u00f2 allorch\u00e9 qualcuno svegliandoli glie lo fa notare senza ipocriti mezzi termini.<br \/>\nQuesti insomma, farebbero davvero bene ad evitare di incrementare il nostro contatore visite, perch\u00e9 a loro volta non accettabili ne da me ben accetti.<\/p>\n<p>Costoro ci leggono, pensando di poterci imporre di non criticare il loro dire, non rendendosi conto: 1\u00b0: del fatto che grazie a Dio per l\u2019appunto, nel mondo, quel mondo che ci legge, costoro sono una minoranza; 2\u00b0: Che il loro essere ostili, ci convince sempre di pi\u00f9 del fatto che si pu\u00f2 vivere benissimo rispettando i dettami di Ges\u00f9 Cristo in tutti i sensi, principalmente quello di voler bene al Prossimo e non pensarne a male per partito preso, senza per questo dover ossequiare ipocriti attori, cui non credeva pi\u00f9 neppure la buon\u2019Anima del Cardinal Martini, quando esprimendo un legittimo dubbio disse:<\/p>\n<p>\u201cMi chiedo come fare a riempire di nuovo le chiese di fedeli, rendendomi conto del fatto che i consigli della chiesa di oggi vengono letti con sufficienza e sufficientemente ma educatamente non considerati\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Vittorio Venditti (Foto), Di Salvatore Di Maria Finalmente Parole Sincere! \u201cTi posso dire una cosa parlando anche a nome dei presenti? 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