Di Vincenzo Ciccone
Per il giocatore agnonese 3a stagione consecutiva in rossoblù
«Speriamo di vivere una stagione se non perfetta, almeno molto positiva»
«Il livello è salito ulteriormente. Le gare in casa decisive»
Il tredicesimo del lotto, la quarta conferma, il quarto centrale (in ordine temporale) che chiude il reparto dei posti tre. Per la sua terza stagione consecutiva l’agnonese Stefano Diana sarà uno degli elementi nell’organico degli Spike Devils Campobasso.
«Tre – spiega – è unanimemente ritenuto un numero perfetto e speriamo lo sia per la nostra stagione che se non perfetta, auspichiamo sia molto positiva. La squadra è alla sua seconda esperienza consecutiva nella Serie A3 ed ha quindi ben chiaro il contesto. Peraltro dentro abbiamo la soddisfazione per una salvezza conquistata in maniera molto soddisfacente riuscendo a raddrizzare un percorso che non era partito nel migliore dei modi anche perché abbiamo pagato lo scotto del noviziato. A livello personale mi ha fatto molto piacere essermi ritagliato il mio spazio nel corso della passata stagione, ma per me la priorità è stata sempre quella di dare una mano al gruppo, così da raggiungere insieme l’obiettivo».
Per Diana il fatto di poter continuare a lavorare con un tecnico come Giuseppe Bua, centrale nella sua carriera sottorete, rappresenta un plus di non poco conto.
«È un trainer esperto per la categoria – conferma – ed il fatto di aver occupato il mio stesso ruolo quand’era giocatore, è un’occasione per me d’apprendere al meglio tutte le basi del mestiere, quei fondamentali necessari per me per crescere. In altri termini è un gran vantaggio».
Volgendo lo sguardo verso quanto sarà poi Diana è molto chiaro. «Se possibile – spiega – il livello s’è alzato ulteriormente con tanti giocatori da Superlega negli organici. Noi dovremo farci trovare subito pronti. Del resto, ci sono team come Gioia del Colle e Reggio Calabria che hanno costruiti dei collettivi d’indubbio rilievo a testimonianza di una stagione che si annuncia molto intensa».
Un discrimine di non poco conto potrà essere legato ai confronti tra le mura amiche. «Le partite in casa – annuncia – potranno rappresentare come sempre un ago della bilancia non indifferente, a maggior ragione in un torneo con caratteristiche e valori tecnici del genere. Centrare successi tra le mura amiche o comunque riuscire a racimolare punti è senz’altro una spinta di non poco conto e consapevoli del nostro primo torneo in questa categoria, determinante sarà farne più possibili».
Forti anche del sostegno dei tifosi rossoblù, di cui è uno dei nomi più cari cui hanno affibbiato anche il simpatico nomignolo di ‘bisteccone’. «I nostri tifosi sono semplicemente unici – riconosce – anche perché nonostante l’avvio difficile, ci sono sempre stati vicini e ci hanno sostenuti al massimo, facendosi sentire con forza, il che rappresenta un grande vanto non solo per il club, ma indubbiamente anche per tutta la città».
Così – sempre in tema di futuro – il centrale agnonese è pronto a far emergere le sue promesse per l’annata 2025/26.
«All’ambiente – chiosa – posso dire che darò tutto me stesso, provando a fare sempre il meglio per raggiungere quanto prima l’obiettivo. Quanto a me, invece, cercherò di migliorare il più possibile sotto tutti quanti i punti di vista».