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GIORNALISMO: ‘Comodo’ E Dal Fronte

Di Vittorio Venditti
(Foto), Presa Da Internet Da Salvatore Di Maria
(Video), Presi Da Internet Da Vincenzo Cimino E Antonio Venditti

C’E’ Differenza… Anche Nella Remunerazione!

Il periodo che stiamo vivendo, vista la mancanza pressoché totale di notizie, (normalità nel Molise che non esiste anche in tempo di ‘pace’), porta inevitabilmente a fare qualche riflessione, soprattutto pensando a chi, le informazioni, giorno per giorno se le procura e le divulga: A Quale Prezzo?

Tutto è nato da un video che è stato girato a queste pagine da Vincenzo Cimino, giornalista e consigliere nazionale dell’Ordine, il quale per scherzo ha riportato a galla un argomento serio: Lo sfogo d’alta ‘importanza’, ha suscitato in chi scrive il doveroso sarcasmo, teso a ricordare a cotanto ‘professionista’ che forse, prima di esprimersi così ‘liberamente’, sarebbe stato il caso di tener conto di chi ha permesso al Nostro di arrivare così in alto e con cotanto riscontro in termini di resa, appartenenti a quel Potere’ che potrebbero prendere quel dire, non proprio con benevolenza.

Vincenzo Cimino

Questa riflessione è stata inviata come risposta al Collega e Maestro, il quale si è così sfogato: “Lui – Bruno vespa – ha fatta la differenza: le emittenti private, il giornalismo e il parlamento; io ne farei un’altra: Abbiamo tanti colleghi, a tre soldi, senza guanti, senza mascherine,in mezzo alla strada e la RAI, che è la televisione di Stato, ha… – con il sorriso sulle labbra – l’indennità di rischio, la conduzione, il domenicale… telegiornali di nove minuti del TG 3… contratti più alti rispetto al normale”. Riferendosi sempre a Vespa, Cimino ha chiosato invitando l’illustre collega a considerare seriamente di svoltare andando in pensione, aggiungendo il rifarsi al sarcasmo di chi scrive, già espresso sopra.

Tralasciando il giornalismo ‘comodo’, va aggiunto che la fortuna di chi ce l’ha, sta nel fatto che questa bella Professione, quando si agisce dal ‘fronte’, spesso viene portata avanti come seconda ad un lavoro che dà da mangiare per evitare che ci si arrivi a rifare a quanto accadeva a partire dal medioevo e poi nel rinascimento, quando pittori e scultori esprimevano la loro arte e campavano con quella, non certo dichiarando alla luce del sole, come capita alla maggior parte dei moderni “… giornalisti, produttori, tecnici, registi e quant’altro…”, lavoratori che dalla loro abnegazione spesso guadagnano oggi, per dirla con l’italiano-volgare di quei tempi, il corrispettivo derivante da ‘Un Paro De Pale’.

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