Di Vittorio Venditti
Per Fortuna Le Mode Passano
I tempi cambiano e si cambia con i tempi, ma non per forza di cose e soprattutto non certo per regredire. Ultimamente si sta assistendo ad una delle trasformazioni nello scrivere in italiano e pare non solo, se si considera che sui social determinate regole vengano allegramente bypassate e se si fa notare tal situazione si viene tacciati come minimo d’esser antiquati.
Tutto bene anche se tutto male considerando l’agire in tema della gente comune, spesso basato sull’estensione del concetto di cancel culture allo scrivere che porta all’eliminazione pressoché totale delle punteggiature (fatta eccezione per la virgola che invece crea testo a sé stante per quant’è usata) e cosa ancor più irritante, per il non andare mai a capo a fine periodo. Tutto bene considerando il modus operandi della massa, ma la situazione dà davvero da pensare, quando ad operare in tal guisa è chi per informare, scrive usando la medesima modalità adducendo il doversi adeguare ai lettori, allorché dovrebbe guidarli al saper leggere in lingua corretta e non ‘correggiuta’.
Giungono a questa testata scritti contenenti tali modalità d’espressione e viene spontaneo ad esempio fare un appello che suona come segue: ‘s’offre un TIR di virgole in cambio d’un furgoncino contenente apostrofi’, intelligenti pauca. L’andare a capo poi, almeno per il momento, dalla legislazione italiana non è ancora considerato reato, ne civile ne penale, per cui l’invito è di fruire di tal possibilità che rimane comunque molto apprezzata.
Un altro punto che sta prendendo piede è di dettare ciò che poi diventa testo, approfittando delle peculiarità dell’intelligenza artificiale che nel caso specifico dimostra d’esser tutt’altro che perspicace. Il parlare alla ‘macchina’ di conseguenza porta praticamente a scrivere un punto fermo quasi dopo ogni parola, per cui vanno a farsi benedire consecutio temporum e tutta l’analisi logica che una volta determinava l’importanza di libri, articoli e testi tout court, fastidio che porta lavoro ai correttori di bozza, quando non direttamente a cestinare ciò che arriva e per importanza andrebbe pubblicato, ma che cozza contro la mancanza di tempo di chi se mettesse in Rete tali obbrobri andrebbe a rimetterci in reputazione.
Dunque e per concludere, come disse Giovanni Falcone a proposito della mafia, “ … la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”.
Si Spera Che Ciò Valga Anche Per Tal ‘Moda’ Di Comunicare.