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BASKET, EUROCUP FEMMINILE, GIRONE G. Parte L’Avventura Della Magnolia: È SFIDA AL CELJE

Di Vincenzo Ciccone
(Foto), Di Maurizio Silla

Tra le balcaniche principale riferimento l’ala-pivot egiziana Elgedawy, mvp dell’ultima Wbla
Rossoblù al completo
Sabatelli: «La difesa rappresenta la nostra chiave d’identità»

Magnolia Campobasso

Entusiasmo e curiosità. Sono simili le parole chiave in casa Magnolia Campobasso alla vigilia della quarta campagna continentale – la terza consecutiva – in EuroCup. Inseriti nel raggruppamento G di prima fase, i #fioridacciaio troveranno con sé nella prima parte del viaggio, oltre alle boeme del KP Brno, anche due prospettive nuove per il loro percorso europeo: le svizzere del Nyone le slovene del Celje. Saranno proprio le balcaniche le prime antagoniste nell’itinerario di poule per l’ensemble del capoluogo di regione con teatro della contesa – per le molisane – il parquet di casa dell’Arena.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE «C’è tanta voglia di far bene – riconosce alla vigilia il coach delle rossoblù Mimmo Sabatelli –, unitamente a tanto entusiasmo e alla curiosità di proiettarsi al meglio su quest’appuntamento. I due successi in altrettante gare di campionato ci hanno restituite delle gran belle sensazioni ed il gruppo è carico e determinato».

Gina Conti

FASE D’AVVICINAMENTO Per le magnolie, complice proprio il match di EuroCup, nessun giorno di riposo dopo la gara di campionato con il San Martino di Lupari, ma già una seduta principalmente di defaticamento ed analisi dell’avversaria, ieri pomeriggio prima dell’allenamento principale di oggi e della sessione di tiro al mattino del match.

«Abbiamo verificate le condizioni del gruppo – spiega ancora il trainer rossoblù – principalmente di quegli elementi che avevano dovuto fare i conti con qualche acciacco, nel complesso le risposte sono positive e dovremmo poter schierare tutto il gruppo per quest’esordio continentale. Senz’altro trovare una squadra di una nazione sinora mai affrontata ci dà quell’aspetto di maggiore attenzione e verifica dei particolari in più che dovrà in generale animare tutto il nostro percorso in ogni sua fermata».

Beatrice Ceré

VERSANTE BALCANICO Di fronte a sé le magnolie troveranno il gruppo – affidato a Damir Grgic – che ha nell’ala-pivot egiziana Raneem Elgedawy il proprio riferimento assoluto, tanto da essere etichettata dalla stessa Fiba come l’elemento su cui saranno puntate le maggiori attenzioni all’interno del raggruppamento, in virtù anche del titolo di mvp conquistato dalla lunga nella passata edizione della Wbla, la competizione continentale di punta per club dell’area africana. Assieme a lei, in un gruppo di tutti prospetti millennial sloveni, trovano spazio anche, come senatrice, la trentaquattrenne playmaker serba, ma con passaporto anche sloveno, Nika Baric, le due guardie Iva Slonsjak (croata) e Zorana Radonjic (montenegrina) e la pivot bosniaca di 193 centimetri Jana Guska.

«Sono un gruppo che ha tanta determinazione e voglia di fare e senz’altro sono pronte a giocarsela sino in fondo, motivo per cui sarà determinante prestare tanta attenzione», analizza Sabatelli.

GAME PLAN Che sul tema del piano partita è sintetico e chiaro allo stesso tempo. «Che sia Europa o Italia – discetta –, le nostre gare devono partire dalla solidità difensiva. È questa la nostra identità ed è su questa caratteristica che dobbiamo fondare il nostro lavoro sul parquet».

ARBITRI Con palla a due alle 20.30 di domani, la terna designata per dirigere la contesa sarà composta dall’albanese Edison Gjoni, dall’austriaco Milos Stokic e dalla kosovara Jeta Zeka.