Di Vincenzo Ciccone
(Foto), Di Christian Mancinelli
Le rossoblù s’impongono di due su Livorno
Pernias Escrig: «Affermazione di maggiore valenza con una serata non proprio felice al tiro»
LADIES LIBERTAS LIVORNO 55
MAGNOLIA CAMPOBASSO 57
(15-12, 32-29; 40-44)
LIVORNO: Borondy 5 (1/7, 1/5), Hoppie 24 (1/4, 0/3), N’Guessan (0/2, 0/2), Smith 4 (2/5, 0/1), Cornelie 10 (3/8, 0/4); Natali 4 (2/3, 0/2), Gilli 5 (2/8, 0/1), Toffali 1 (0/1), Sammartini 2 (0/1), Poggio. All.: Andreoli.
CAMPOBASSO: Morrison 11 (2/3, 2/4), Simon 7 (1/2, 2/6), Vilka 11 (4/9, 1/6), Madera 9 (4/6, 0/3), Scott 10 (4/9); Giacchetti 2 (1/6, 0/1), Meldere 4 (0/5, 1/1), Miccoli 3 (0/2, 0/1), Ceré. Ne: Giuliani, Conti e Tateo. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Berlangieri (Milano), Bartolini (Pesaro Urbino) e Lanciotti (Fermo).
NOTE: uscita per cinque falli al 37’29” (50-54) Giacchetti (Campobasso). Fallo tecnico di primo grado alla panchina di Campobasso.al 37’29” (50-54). Fallo tattico al 25’42” (37-39) per Gilli (Livorno). Tiri liberi: Livorno 13/20; Campobasso 10/18. Rimbalzi: Livorno 49 (Cornelie 16); Campobasso 40 (Scott 9). Assist: Livorno 10 (Cornelie 4); Campobasso 12 (Giacchetti 6). Progressione punteggio: 7-4 (5’), 23-20 (15’), 37-36 (25’), 48-51 (35’). Massimo vantaggio: Livorno 6 (12-6). Campobasso 7 (37-44).
Con tanta forza di volontà e con determinazione assoluta. La Magnolia Campobasso inizia al meglio il suo percorso ufficiale facendo suo il confronto dell’Opening Day: il sesto ed ultimo di un programma molto intenso di un weekend ospitato all’Arena. Nella sfida più equilibrata della prima giornata della Serie A1 così i #fioridacciaio escono con un sorriso largo e con l’entusiasmo del proprio numeroso pubblico dalla contesa contro una Livorno particolarmente determinata.
ALL’INSEGUIMENTO Seppur formalmente ospiti, le rosoblù si ritrovano a dover suturare l’avvio di spessore delle labroniche che nel primo periodo, in un paio di circostanze riescono ad avere due possessi pieni di vantaggio. La tripla di Simon ed i tre tiri liberi in successione di Miccoli riportano i #fioridacciaio a contatto a quota 12, ma le livornesi sprintano sino al +3 del 10’ (15-12).
PARITÀ SOSTANZIALE Nel secondo periodo Livorno prova a dare uno strattone, ma le rossoblù sono sempre presenti e non si lasciano irretire anche dal tentativo di zona 2-3 ordito dalle toscane con Vilka in vista nella fase centrale del quarto.
Madera che vive una sorta di derby personale da livornese, si fa sentire in attacco al pari di Morrison che porta le rossoblù ad impattare. All’intervallo lungo però il gap per le rossoblù è sempre di un possesso pieno (32-29).
RIENTRO DI SOSTANZA Il ritorno sul parquet vede una Campobasso più determinata. Vilka, Morrison con una tripla e poi Simon (per il 34-36, primo vantaggio rossoblù poco prima di metà terzo quarto) ridanno fiato e sostanza alle magnolie che dopo il fallo tattico sanzionato a Gilli, con un tiro libero di Simon, la tripla di Meldere e forti di una difesa di sostanza, con un ulteriore tiro libero della lettone arrivano ad avere il massimo vantaggio di contesa (37-44), prologo al 40-44 del 30’.
APNEA ASSOLUTA L’ultimo quarto è il regno delle emozioni forti. La stoppata di Scott manda in visibilio il pubblico, poi Vilka si fa valere. Iniziano però i problemi di falli per le rossoblù Giacchetti e Scott che dai liberi sa come regalare ancora quattro punti di margine per i #fioridacciaio (44-48). La tripla di una Vilka determinata è l’occasione del +5 (46-51). Anche la lettone, poco dopo, raggiunge i quattro falli. C’è Morrison con una tripla a firmare il 50-54, ma cinque punti in successione delle labroniche, partite dal quinto fallo di Giacchetti e del contemporaneo tecnico assegnato alla panchina, paiono ridare l’inerzia alle toscane.
Scott però riporta avanti le rossoblù che rischiano di pagare la tensione ai liberi con Simon. La lussemburghese fa 0/2, poi sul successivo provvidenziale rimbalzo in attacco di Madera ritrova la lunetta con un 1/2. Livorno ha l’ultimo pallone per la parità o il successo, ma fallisce la tripla e così può iniziare la festa delle magnolie, al sesto successo in sei gare disputate.
PENSIERI LIBERI Così a ben sintetizzare lo stato d’animo in casa rossoblù sono le parole in conferenza stampa dell’assistant coach Juan Pernias Escrig: «Un successo – argomenta – che ha ancora più peso in considerazione di una serie di aspetti» che il tecnico iberico individua principalmente in due fattori: «Abbiamo vissuta una serata non felicissima al tiro pagando dazio anche a rimbalzo».
ALTRA GARA INTERNA Per le magnolie ora ci sarà un ulteriore appuntamento interno: domenica all’Arena arriverà il San Martino di Lupari, formazione uscita altrettanto col sorriso dall’esordio.