Di Elisabetta Candeloro
Conclusa a Foggia la XX edizione del cammino L’Aquila Foggia
PetacciatoAmoreMio APS ETS riparte dal risultato della tappa del 5 e 6 ottobre e guarda al 2027
Un paese che va incontro ai camminatori e attraverso di loro ritrova una parte della propria storia. È questo il risultato della ‘Notte della Transumanza Petacciato tra mare e tradizione contadina’, promossa da PetacciatoAmoreMio APS ETS in occasione della ventesima edizione del cammino di rievocazione lungo il Tratturo Magno. L’arrivo del 5 ottobre e la ripartenza del giorno successivo hanno trasformata la sosta petacciatese in un incontro tra generazioni, associazioni, volontari e realtà del territorio, dando all’ospitalità un significato che prosegue oltre la conclusione dell’evento.
Il cammino, raccontato da Tracturo 3000, era iniziato il29 settembre dall’Aquila, nel piazzale della Basilica di Collemaggio. Persone provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero s’erano messe in viaggio verso Peltuinum, prima tappa d’un itinerario attraverso Abruzzo, Molise e Puglia. Il richiamo iniziale al mondo agro-pastorale, ai suoi bisogni e al valore delle produzioni locali ha accompagnato un percorso che intreccia paesaggio, lavoro, memoria e futuro delle comunità.
Dentro questa cornice, Petacciato ha scelto di raccontarsi attraverso l’accoglienza. L’intento di PetacciatoAmoreMio APS ETS era avvicinare gli abitanti al senso del cammino: riscoprire il rapporto con la terra, riconoscere le tracce della civiltà pastorale e contadina e comprendere perché il tratturo sia ancora oggi una risorsa da conoscere e custodire.
I Runners Petacciato hanno accompagnati i transumanti dalla marina verso il borgo; nel tratto finale, i bambini sono andati loro incontro. Ad attenderli, cittadini, volontari, associazioni, il sindaco Antonio Di Pardo e rappresentanti dell’amministrazione comunale. L’entusiasmo dei più piccoli ha data un’immagine concreta al significato della giornata: una storia antica affidata anche a chi potrà continuare a raccontarla.
Al Central PETacciato, racconti, musica e sapori hanno fatte incontrare la memoria del viaggio con quella del paese. Gli Aumm Aumm hanno animata la serata con la musica popolare; Giuseppe Del Muto ha condivise storie e poesie legate al territorio. Le letture e il laboratorio dell’associazione culturale Karamella, con Laura Meffe, hanno avvicinati i bambini alla transumanza. La presenza di Domenico Di Gennaro, ospite d’onore e testimone della vita transumante, ha restituito al racconto il valore dell’esperienza vissuta.
La tavola condivisa e la ‘Colazione delle Radici’, prima della ripartenza del 6 ottobre, hanno completata un’accoglienza costruita attraverso gesti concreti: preparare, accompagnare, raccontare, donare tempo e prodotti. Per l’associazione, il risultato più significativo è stato proprio questo coinvolgimento, capace di riunire persone e realtà diverse intorno a un patrimonio comune.
Un riconoscimento è arrivato anche dai camminatori. Angelo Jonas Imperiale, del gruppo Tracturo 3000, ha descritta quella petacciatese come un’accoglienza senza precedenti nei vent’anni del loro passaggio, evidenziando il contributo dell’organizzazione, dei Runners e della comunità. Un riscontro che incoraggia a dare continuità al lavoro avviato.
La festa ha aperto anche un confronto sulla fruibilità del percorso. A Petacciato, l’attenzione riguarda il collegamento tra mare, pineta e centro abitato, con l’impegno espresso dall’amministrazione per il suo recupero. In questa prospettiva s’inserisce il progetto di MuSE APS e Comune di Petacciato per rendere riconoscibile il tracciato attraverso le pietre segnavia e il simbolo ‘RTPetacciato’. L’obiettivo è permettere al cammino di diventare un’occasione di conoscenza del territorio durante tutto l’anno.
L’8 ottobre, a mezzogiorno, il viaggio s’è concluso in Piazza dell’Epitaffio a Foggia. Nel resoconto di Tracturo 3000, i circa 300.000 passi percorsi restituiscono la dimensione dell’impegno e dell’esperienza condivisa.
Dopo l’accoglienza delle istituzioni e delle associazioni locali, il gruppo è stato ricevuto al Palazzo della Provincia dal presidente Giuseppe Nobiletti. In quell’incontro è stata ribadita una prospettiva che riguarda ogni tappa: coinvolgere i Comuni, le associazioni e le organizzazioni nella cura dei rispettivi tratti, promuovendo un accordo di programma tra Abruzzo, Molise e Puglia e un piano d’azione locale partecipato. È l’auspicio dei camminatori: restituire al Tratturo Magno continuità, accessibilità e una funzione viva nella quotidianità dei territori.
PetacciatoAmoreMio APS ETS ha già iniziato a immaginare l’accoglienza del 2027. Sono allo studio nuove attività e occasioni di collaborazione: un maggiore coinvolgimento delle scuole, laboratori per bambini, incontri sulla transumanza e percorsi di conoscenza del paesaggio e della cultura rurale anche attraverso il dialogo con le aziende agricole. Proposte da sviluppare nel confronto con gli organizzatori del cammino, gli enti e le realtà locali, per rendere la prossima tappa ancora più suggestiva e partecipata.