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IL MOLISE CHE NON ESISTE

Comunicato Dell’Organizzazione

Diario antropologico di un luogo che scompare ogni volta che proviamo a raccontarlo

S’intitola ‘Il Molise che non esiste. Diario antropologico di un luogo che scompare ogni volta che proviamo a raccontarlo’ il nuovo libro di Michele Luca Nero, autore, drammaturgo e compositore (originario di Agnone) che dedica alla propria regione un viaggio tra memoria, appartenenza, tradizioni e trasformazioni sociali.

Il Molise che non esiste

Il titolo richiama ironicamente uno dei luoghi comuni più conosciuti sul Molise e lo trasforma in una domanda più profonda: che cosa significa, davvero, esistere per un luogo? Bastano i confini geografici, gli abitanti e il nome? Che cosa accade quando un territorio perde persone, parole, memoria, servizi e possibilità?

Il Molise raccontato da Michele Luca Nero non è quello delle cartoline o delle rappresentazioni turistiche. È un territorio osservato attraverso le vite concrete di chi lo abita, di chi lo lascia, di chi torna e di chi continua a portarlo dentro di sé.

Attraverso uno sguardo personale e antropologico, l’autore esplora il rapporto tra individuo e comunità, la vita nei piccoli centri, le consuetudini sociali, la memoria familiare e quella particolare dimensione collettiva nella quale le storie si tramandano, si trasformano e talvolta finiscono per diventare più forti dei fatti.

Il libro attraversa il peso del giudizio sociale, le aspettative familiari, il dialetto, le processioni, le case vuote, le partenze dei giovani e il rapporto con chi non c’è più. Lo fa con uno stile che alterna riflessione, osservazione e ironia, senza idealizzare il passato né rinunciare all’affetto per i luoghi d’origine.

UN LIBRO CHE NASCE AD AGNONE E PARLA A TUTTI I PICCOLI PAESI. – Nato ad Agnone e residente a Roma, Michele Luca Nero porta nella scrittura la propria esperienza d’autore e la formazione nell’antropologia e nell’etnomusicologia. Agnone rappresenta il punto d’osservazione dal quale prende forma il racconto, senza la pretesa di rappresentare da sola un’intera regione.

Il volume affronta questioni che appartengono a molti territori italiani: lo spopolamento, il rapporto tra generazioni, la trasformazione delle tradizioni, la distanza tra il paese ricordato e quello reale, la difficoltà d’appartenere a un luogo senza sentirsi obbligati a rimanere uguali a come gli altri ci ricordano.

«Il Molise che non esiste. Diario antropologico di un luogo che scompare ogni volta che proviamo a raccontarlo» si rivolge ai molisani, a chi vive lontano dalla regione e a tutti coloro che riconoscono nei piccoli paesi una parte della propria storia. Non è una guida turistica né una celebrazione nostalgica. È un racconto che prova a guardare anche ciò che abitualmente resta fuori dalle narrazioni ufficiali: le contraddizioni, le assenze, le relazioni e i cambiamenti che definiscono la vita di una comunità.

DALLA SCRITTURA ALLA MUSICA. – Il progetto editoriale è accompagnato da una canzone appositamente composta attraverso la quale Michele Luca Nero prosegue il racconto della propria terra utilizzando un ulteriore linguaggio espressivo.

La scelta d’affiancare musica e letteratura rispecchia il percorso artistico dell’autore che da anni sviluppa progetti nei quali scrittura, composizione, teatro e narrazione s’incontrano.

La canzone costituisce così un ulteriore elemento del progetto: un modo per raggiungere anche chi, prima ancora di aprire il libro, desidera avvicinarsi alle atmosfere e ai temi del racconto.

UN’ANTEPRIMA GRATUITA DI 48 PAGINE. – Per permettere ai lettori di conoscere il volume, l’autore ha reso disponibile gratuitamente un estratto di 48 pagine, fino alla conclusione del primo capitolo, intitolato «Qui si sa tutto». Il capitolo introduce uno degli aspetti più riconoscibili della vita nei piccoli centri: la circolazione delle notizie, il peso delle relazioni, il rapporto tra cura e controllo sociale e quella memoria collettiva nella quale, talvolta, si finisce per sapere anche ciò che non è mai successo.
L’anteprima consente d’entrare direttamente nello stile del libro che alterna osservazione antropologica, esperienza personale e ironia.

IL LIBRO, L’ANTEPRIMA E LA CANZONE. – ACQUISTA IL LIBRO SU AMAZON: https://www.amazon.it/dp/B0HKDVQRH4;
LEGGI E SCARICA GRATUITAMENTE L’ANTEPRIMA DI 48 PAGINE: https://drive.google.com/file/d/1FByt6NPkjb7qY9wVpafLRkCfhxtFMy4c/view;
ASCOLTA LA CANZONE E GUARDA IL VIDEO: https://www.tiktok.com/@michelelucanero/video/7687702396683685142.

MICHELE LUCA NERO

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. – Michele Luca Nero (Agnone, 1979) vive e lavora a Roma. Autore, drammaturgo, compositore e progettista culturale, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di progetti dedicati alla valorizzazione e al racconto della ricerca scientifica.

Cresciuto in una famiglia profondamente legata all’arte e alla cultura popolare, eredita dal nonno Valentino Nero, poeta e autore teatrale dialettale, l’amore per la parola, il dialetto e la scena e dal padre Franco Nero, pittore e autore, una particolare sensibilità per l’immagine e per la dimensione visiva del racconto.

Dopo gli studi musicali e pianistici si laurea al DAMS con una tesi in etnomusicologia dedicata al patrimonio culturale agnonese. La sua formazione intreccia antropologia della musica, teatro, scrittura, composizione e arti visive, con una particolare attenzione alla memoria, alle tradizioni popolari e ai processi attraverso i quali le comunità costruiscono e trasformano la propria identità.

È autore di libri, testi teatrali e progetti musicali. Tra le sue opere figurano:
• Il custode dei sogni (libro e musical)
• Ortogrigio
• La maschera del santo
• Il figlio normale
• Così fan tutti. Ingratitudine, opportunismo e memoria corta
• Grazie, scusa, per favore
• Non è successo niente
• Infinito amore fosti tu (libro e musical)
• Sangue e inchiostro. Tre generazioni, una voce
• Come farsi sposare da un milionario. Memorie sentimentali di un ragazzo di provincia.

Ha inoltre curata la riedizione dedicata alla poesia dialettale agnonese di Valentino Nero (Poesie dialettali agnonesi), riportandone al centro la produzione poetica e teatrale nel centenario della nascita dell’autore.

Con «Il Molise che non esiste. Diario antropologico di un luogo che scompare ogni volta che proviamo a raccontarlo» torna alle proprie radici, scegliendo di raccontare il Molise non come un’identità immobile, ma come un luogo che cambia attraverso le persone, le relazioni e le storie che lo attraversano.