Di Vittorio Venditti
Quando Non Tutto Il Male Viene Per Nuocere… Forse
I tempi sono brutti, ma… brutti brutti! La crisi energetica si fa sentire più che nel duemilaventidue, peggio di quanto patito nel millenovecentosettantatré e differenziarne l’uso è da tempi di guerra.
E’ in quest’ottica che dopo una fallimentare esperienza avuta con il moderno ed ecologista uso delle pompe di calore elettriche, (disgrazia della quale si rendiconterà dettagliatamente a tempo debito perché qui nulla si nasconde, specialmente se serve a suggerire al Prossimo come evitare quanto si può tranquillamente considerare una truffa anche all’italico stato), può capitare di dover richiedere l’installazione della cosiddetta ‘colonnina’ per il contatore del metano e per questo, rivolgendosi ad un qualsiasi ente venditore, lo Stesso, attivata la pratica, rimanda l’utente a chi gestisce la distribuzione dell’energia da provare sperando in un rendimento migliore.
Da queste parti, dopo varie acquisizioni, normalità nella vita delle aziende, la società rimasta in monopolio ha voluto farsi conoscere con una promozione che fa risparmiare parecchio danaro a chi vuol avvicinarsi al consumo di un’energia che una volta ‘dava una mano’, oggi è mal vista perché seppur poco inquinante, non soddisfa più gli autarchici interessi di chi fino a ieri ne decantava le virtù, così come un secolo fa, in Italia si considerava l’orbace il non plus ultra per vestire la massa.
Ebbene, se si prova in questo periodo a richiedere l’installazione della colonnina per il contatore del metano, come visto di prima mano si scopre piacevolmente che tolti i diritti d’attivazione pratica variabili a discrezione della compagnia fornitrice interpellata, Centria da giugno scorso e fino a marzo prossimo richiede per tal impianto la somma di zero euro, qualsiasi distanza vada coperta dal punto di contatto rete alla posizione del contatore da connettere. Normalmente per distanze fino a dieci metri o inferiori si pagano seicento euro, cifra che sale per metraggi superiori.
Tutto bene? Ovviamente no! Restano i tempi burocratici per il rilascio dell’autorizzazione agli scavi per la posa del tubo necessario al trasporto del metano fino al contatore da installare e consta a chi scrive che presentata la domanda il due settembre scorso, ricevuta la visita tecnica di sopralluogo il successivo sette settembre con accettazione del preventivo in data undici settembre e la conseguente richiesta che Centria ha trasmessa via PEC al ‘muinicipio’ di Gambatesa il quindici settembre, ad oggi, otto ottobre, per uno scavo di otto metri da effettuarsi a cinquanta metri dalla sede che tante soddisfazioni regala ai gambatesani, (partecipanti o meno), tutto tace.
A Quando La Lieta Novella Dell’Inizio Dei Lavori?