Di Vincenzo Ciccone
Il terzo set ceduto ai vantaggi, il quarto allo sprint
Bua: «Buone risposte sul fronte del cambio palla. Una gara che ci dà morale per sabato»
PIACENZA 4
SPIKE DEVILS CAMPOBASSO 0
(25/15, 25/22, 31/29, 25/23)
PIACENZA: Fraleone 3, Bovolenta 13, Zlatanov 10, Comparoni 9, Porro 1, Gutierrez 5, Pace (L); Travica 1, Kotlar 3, Leon 8, Brboric 7, Destro 2, Rizzo (L2). All.: Boninfante.
CAMPOBASSO: Fortes 6, Garnica, Valchinov 13, Arienti 5, Suraci 10, Guerrini 8, Consoli (L); Facchi 3, Talevi 3, Mondello 4, Rescignano 2, Del Fra, Masone, De Nigris (L2). All.: Bua.
NOTE: durata set 20’, 24’, 31’, 22’. Piacenza: battute vincenti 6, battute sbagliate 16, muri 7. Campobasso: battute vincenti 3, battute sbagliate 23, muri 7.
Due set giocati punto a punto con il terzo arrivato ai vantaggi (31-29) e con tanto di set point sul 28-29 ed il quarto ceduto allo sprint. Un primo d’ambientamento ed un secondo con soli tre punti di divario alla chiusura. Nella tana del Piacenza di Superlega, gli Spike devils Campobasso danno vita ad una prova particolarmente confortante che li vede dare il massimo sul taraflex contro un’avversaria d’assoluto spessore perché tra le dodici protagoniste del massimo torneo nazionale sotto rete e con un periodo di preparazione più ampio dei rossoblù, oltre che con altezze, qualità e velocità di palla differenti in virtù anche delle due categorie di differenza.
Alla fine però i campobassani che forzano particolarmente la battuta, riescono ad essere efficaci in fase di side-out e con Valchinov e Suraci riescono a creare anche qualche contraccolpo alla difesa emiliana in una contesa in cui ambedue le squadre danno fondo a tutte le proprie rotazioni.
«Le sensazioni sono estremamente positive – spiega al termine il tecnico dei campobassani Giuseppe Bua –. Era la nostra prima uscita ed anche un’occasione per rompere il ghiaccio e capire il nostro stato d’insieme».
Analizzando più nello specifico la contesa, l’allenatore dei campobassani spiega come «nel primo parziale ci siamo dovuti ambientare allo scenario con da smaltire anche il viaggio di sette ore in treno. Negli altri abbiamo trovata la giusta sintesi, giocando pienamente a fronte di caratteristiche e basi differenti. Nel complesso i ragazzi si sono ben comportati».
Situazioni da migliorare, «ci sono alcuni particolari da verificare al servizio – spiega Bua che di buono si tiene «la qualità del side-out e in alcune situazioni, con palla staccata abbiamo anche giocato bene in fase break».
Sui tredici punti di Valchinov poi aggiunge: «Ha cercato di emergere soprattutto nelle situazioni difficoltose, ma in generale tutti hanno fatto bene ed è stata l’occasione per farli ruotare sul campo».
Resta un match che dà anche grande animo e morale in vista della prossima uscita, il triangolare di sabato al PalaFraraccio d’Isernia per una sorta d’antipasto del Girone Blu della Serie A3 con Sabaudia e Sorrento.