Di Elena Nicolini
Si chiude con 160.397 candidature il Maxi Avviso ASMEL 2026, la selezione nazionale per la creazione e l’aggiornamento di 39 Elenchi di idonei destinati alle assunzioni nei 5.000 Enti Locali ASMEL. Rispetto al 2025 le candidature aumentano del 18%, confermando una crescita che quest’anno coinvolge in modo particolare le nuove generazioni.
In un solo anno infatti, le candidature della Gen Z (18-29 anni) crescono del 51%, mentre quelle dei Millennials (30-45 anni) aumentano del 12%. Complessivamente, le due generazioni rappresentano oltre l’80% delle candidature. Sale anche la componente femminile che raggiunge il 63% del totale, rispetto al 57% della precedente edizione.
Il dato generazionale assume particolare rilievo anche alla luce delle prospettive occupazionali dei Comuni italiani. Secondo i dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato, tra il 2007 e il 2024 gli organici comunali si sono ridotti del 28,4%. Una contrazione destinata a confrontarsi con nuove esigenze di ricambio: secondo una stima elaborata sulla base dei dati MEF, nei prossimi sette anni potrebbero lasciare gli uffici comunali circa 145mila dipendenti, tra pensionamenti e altre cause di cessazione. In questo scenario, la crescita delle candidature giovanili al Maxi Avviso ASMEL rappresenta un segnale di rinnovato interesse verso il lavoro nei Comuni, mentre le recenti novità normative e contrattuali riportano al centro il tema dell’attrattività del pubblico impiego locale.
«Senza personale non ci sono servizi, senza servizi s’indeboliscono le comunità e senza comunità non c’è futuro per i Comuni – sottolinea Giovanni Caggiano, Presidente ASMEL -. Le 160mila candidature e soprattutto la crescita degli under 30 mostrano che esiste una nuova disponibilità a lavorare negli Enti Locali. Ora la sfida è trasformarla in competenze stabili negli uffici e nei territori, mettendo i Comuni nelle condizioni d’attrarre, assumere e trattenere le professionalità di cui hanno bisogno».
La crescita non riguarda solo le fasce più giovani, ma si distribuisce anche sul territorio. Rispetto al 2025, sono aumentate le candidature in Sicilia (+58%), Veneto (+49%) e Marche (+43%). In aumento anche quelle provenienti dall’estero (+84%), segnale di un interesse per il lavoro negli Enti Locali che supera i confini regionali e nazionali.
Sul fronte delle professionalità, il maggior numero di candidature si concentra sui profili amministrativi, seguiti da quelli dell’area vigilanza e contabile. Tra i profili più richiesti figurano anche le due nuove professionalità introdotte quest’anno sulla base dei fabbisogni espressi direttamente dagli Enti: Funzionario esperto in contratti pubblici e Funzionario esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali.
Due figure che raccontano l’evoluzione dei fabbisogni delle amministrazioni locali, sempre più chiamate a gestire procedure complesse, investimenti e nuove fonti di finanziamento. Una trasformazione che riguarda non soltanto il ricambio del personale, ma anche la capacità degli uffici di sostenere lo sviluppo dei territori nei prossimi anni.
In questo quadro, la crescita delle candidature giovanili assume un valore che va oltre il dato numerico: per i Comuni significa poter intercettare una nuova generazione di professionalità proprio mentre aumenta il bisogno di ricambio e specializzazione degli organici. La sfida sarà trasformare quest’interesse in percorsi stabili, capaci di rafforzare l’amministrazione e attraverso essa i servizi e le comunità locali.