Di Gabriele D’Amico
Grande soddisfazione da parte di Fismi (Federazione Italiana Servizi per il Made in Italy) e dell’associazione CGM Today per la straordinaria riuscita dell’evento ‘Funopoli – Il paese dei funai’, tenutosi sabato 17 e domenica 18 ottobre nella suggestiva cornice di Tre Archi, in Piazza S. Michele a Ripalimosani. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ripalimosani, ha permesso ancora una volta di valorizzare le tipicità e le caratteristiche uniche del territorio, ponendo i riflettori su uno storico mestiere che ha segnata l’identità del paese. Sebbene non sia più un’attività economica attiva, la figura del funaio rappresenta un esempio potente di perseveranza, intraprendenza e capacità di collaborazione. Proprio la corda si fa simbolo universale di questo spirito: come ogni singolo lignolo (filamento) preso da solo non riesce a sostenere grandi pesi e tende a srotolarsi, così solo l’unione e l’intreccio di più elementi creano una struttura solida, forte e resistente. Un messaggio che è monito, ma soprattutto stimolo alla collaborazione e alla coesione per chi lavora oggi nel territorio e per le generazioni di domani.
In merito al successo della manifestazione, la presidente di Fismi Luisa Bamonte che ha vissuta in prima persona sul posto ogni fase dell’iniziativa condividendo con il gruppo organizzatore non solo i preparativi, ma anche la magia delle serate di festa e l’emozione profonda dell’evento e dell’amicizia ha dichiarato: “La bellezza di queste iniziative sta nella semplicità e nell’immediatezza del rapporto con le persone. Le nostre comunità devono sentire sempre più propria la loro identità e sentirsi unite per mostrare con tutti gli strumenti possibili le straordinarie ricchezze e risorse di cui dispongono”.
Particolare apprezzamento e grande entusiasmo sono stati riscossi dall’offerta gastronomica tradizionale:
• La Mappatella (A’ Mappetelle): il tipico canovaccio riutilizzabile che racchiudeva al suo interno — confezionati nel massimo rispetto delle norme igieniche — un sacchetto di salumi e formaggi locali, una porzione di lupini, un dolcetto e della gustosa pizza bianca per accompagnare i salati.
• Le specialità della tradizione: il pubblico ha potuto assaporare la tipica Pizze ghonde (pizza unta), una sottilissima focaccia di mais servita ben calda e condita con un saporito sugo bianco di carne grassa, oltre alla classica e gustosa Ciambotta a base di verdure locali di stagione.
L’evento è stato inoltre l’occasione per distribuire e far conoscere l’ultimo numero de ‘Il Gazzettino’, storico giornale nato nel 1954 che narra la vita e le storie di Ripalimosani, spedito ai ripesi in Italia e nel mondo (disponibile tramite abbonamento o donazione all’associazione).
Chi non aveva ancora avuto modo d’acquistare il volume ‘Il paese dei funai. Ripalimosani tra storia e patrimonio’ di Antonella Iammarino — un’opera che analizza la figura del funaio a 360° arricchita da immagini che prendono vita grazie all’intelligenza artificiale —, ha potuto farlo durante la due giorni di festa; il libro resta comunque acquistabile presso le librerie di Campobasso. Infine, grande interesse hanno suscitato i gadget artigianali a tema, realizzati proprio con inserti e dettagli in corda — portachiavi, anelli, oggettistica e piccoli vasetti con piantine grasse —, a testimonianza di come la memoria e le radici artigianali del paese possano continuare ad intrecciarsi con il presente.