Di Vincenzo Ciccone
Sabatelli: «Abbiamo giocato due quarti alla pari. Vanno evitati alcuni alti e bassi»
SCHIO 91
MAGNOLIA CAMPOBASSO 67
(24-14, 44-34; 65-51)
SCHIO: Attura 5 (1/3, 0/1), Laksa 12 (3/5, 1/4), Conde Alcolado 21 (4/6, 4/7), Bertsch 4 (2/7), Andrè 7 (3/4); Verona 13 (4/5, 1/2), Keys 7 (2/2, 1/3), Coulibaly 11 (5/5, 0/1), Zanardi 2 (1/1, 0/3), Panzera 9 (2/5 da 3), Egwoh. All.: Dikaioulakos.
CAMPOBASSO: Morrison 10 (4/6, 0/1), Simon 7 (1/5, 1/2), Vilka 6 (0/3, 1/4), Madera 10 (1/2, 2/4), Scott 10 (4/10); Giacchetti 9 (1/5, 2/4), Meldere 7 (2/4, 1/2), Miccoli 5 (1/2, 1/1), Ceré 3 (1/2 da 3). Ne: Giuliani e Conti. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Pellicani (Gorizia), Boscolo Nale (Venezia) e Bonotto (Ravenna).
NOTE: fallo tecnico di primo grado (proteste) al 26’00” (58-42) per Dikaioulakos (allenatore Schio) ed al 33’44” (79-51) per Sabatelli (allenatore Campobasso). Tiri liberi: Schio 14/19; Campobasso 12/14. Rimbalzi: Schio 44 (Bertsch 8); Campobasso 25 (Madera e Vilka 6). Assist: Schio 25 (Conde Alcolado e Keys 5); Campobasso 15 (Giacchetti 5). Progressione punteggio: 12-9 (5’), 36-21 (15’), 54-40 (25’), 81-51 (35’). Massimo vantaggio: Schio 31 (87-56); Campobasso mai.
I due quarti centrali alla pari, uno strattone a metà del primo quarto ed un altro break di grande impatto da 16-0 in avvio d’ultimo quarto. La Magnolia Campobasso cede la sua prima gara stagionale in casa della corazzata Schio, ma dimostra di poterci essere, tanto più in una serata in cui il coach rossoblù ha tenuta ancora a riposo per problematiche muscolari Gina Conti con il gap registrato non con lo starting five, ma a lungo andare nella maggiore profondità delle rotazioni scledensi (42 punti dei 91 complessivi da parte dei nove elementi usciti dalla panchina).
PAROLA DI COACH A fine gara, l’analisi del coach rossoblù Mimmo Sabatelli spazia su diversi aspetti specifici. «Abbiamo giocato secondo e terzo quarto alla pari con loro. Dispiace per quei break anche se avevamo consapevolezza che per superarle sarebbe stata necessaria la partita perfetta. Nel secondo e terzo periodo però abbiamo giocato da Campobasso con una difesa solida ed un attacco fluido, cosa che è stata meno evidente in avvio di quarto periodo».
Altro dato è quello delle rotazioni più lunghe per le venete anche se Sabatelli snocciola altri numeri: «I venti rimbalzi in più ed i ventuno punti su secondi tiri a fronte dei nostri zero hanno segnato il solco, ma parliamo di una squadra che punta senza mezzi termini alla Final Six di Eurolega e che si può permettere di tenere fuori per turnover Mestdagh e di ‘attendere’ Zandalasini, impegnata nelle finali Wnba».
Il tecnico non ha rischiato nemmeno Gina Conti. «Non era la gara giusta per farla rientrare dopo il problema muscolare non avendo lavorato sui contatti fisici ed essendo questa una partita molto dispendiosa in tal senso. Ci sarà mercoledì in Svizzera e darà un po’ d’ossigeno a quelle esterne che sinora hanno avuto più minutaggio. In generale – chiosa Sabatelli – sono contento di quanto fatto soprattutto nei due quarti giocati punto a punto, mi dispiace per i break subiti, ma ripartiamo con la necessità d’evitare gli alti e bassi registrati in alcune fasi di questo confronto».