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1 Novembre 2026
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PALLAVOLO, A3. Spike Devils: Affermazione Al Tie-Break Su Modica

Di Vincenzo Ciccone

Valchinov, Suraci, Guerrini e Fortes in doppia cifra
Bua: «Avvio forte, poi un calo, ma ci siamo imposti»

SPIKE DEVILS CAMPOBASSO 3
MODICA 2
(25/19, 21/25, 23/25, 25/22, 17/15)
CAMPOBASSO: Garnica 4, Valchinov 23, Arienti 7, Suraci 20, Guerrini 19, Fortes 13, Consonni (L); Mondello, Facchi 1, Talevi. Ne: Rescignano, Del Fra e De Nigris (L2). All.: Bua.
MODICA: Garofolo 5, Hopt 27, Panciocco 19, Caciagli 5, Biffi 4, Chillemi 10, Nastasi (L); Molesti, Piovan. Ne: Russo, Lazar, Michelangeli e Pappalardo (L2). All.: Distefano.
ARBITRI: D’Argenio (Roma) e Marani (Perugia).
NOTE: durata set 28’, 36’, 35’, 31’ e 24’. Campobasso: battute vincenti 4, battute sbagliate 21, muri 11. Modica: battute vincenti 4, battute sbagliate 13, muri 9.

Spike Devils Campobasso

Un tris dal sapore di maratona. Gli Spike Devils Campobasso centrano il terzo exploit in altrettante gare di campionato, imponendosi al tie-break sul Modica al termine di un match condizionato dai break subito nelle fasi centrali di secondo e terzo parziale, ma riaperto con un quarto set di grande sostanza, mancando un match point al tie-break, annullandolo agli avversari e poi chiudendo alla seconda opportunità per due punti che mantengono i rossoblù nei quartieri alti della classifica.

Valchinov-Suraci-Guerrini, il trio di attaccanti di palla alta del team rossoblù

Con tutto il trio d’attaccanti di palla alta in doppia cifra (sessantadue punti in tre) tenuti bene in caldo dal regista Garnica – strepitoso un suo recupero fuori asta che poi vale il punto di Suraci nell’ultimo parziale – e con Fortes che dà vita alla classifica partita da ex – piovra a muro con cinque block catturati – il sei più uno affidato a Bua esce tra gli applausi degli aficionados del PalaVazzieri catturati da oltre due ore e mezza d’autentico spettacolo pallavolistico.

Nel primo parziale i campobassani menano le danze prendendo quattro punti di margine nella fase centrale, portati sino a sei alla fine. Nel secondo l’inerzia è degli isolani che sul finale, avanti di tre (18-21), incrementano chiudendo in testa di quattro. C’è grande equilibrio nel terzo set che sorride allo sprint ai siciliani.

Garnica arma un attacco rossoblù

Nel quarto parziale, i campobassani gettano il cuore oltre l’ostacolo e vanno a prendersi il tie-break dove l’equilibrio permane sino al decimo punto. Modica rientra ed i rossoblù si ritrovano ad avere un match point sul 14-13. Gli isolani raggiungono e sorpassano (14-15), ma i molisani annullano la palla partita. Poi con un break di 3-0 i rossoblù vanno a prendersi parziale e contesa.

La gioia dei campobassani a fine partita

«Siamo partiti subito forte, avendo poi un calo nel secondo set in cui loro hanno spinto un po’ di più – spiega al termine del match il tecnico Giuseppe Bua –. Del resto, in questo torneo, indipendentemente dagli obiettivi, tutte le squadre sono molto attrezzate. Noi però siamo riusciti ad imporci nonostante sul campo non ci sia stata la nostra miglior pallavolo, segnale che questo gruppo ha ancora un margine importante».

Poi, sul match point sventato nel tie-break, aggiunge: «Nel time-out ho detto ai ragazzi che come erano riusciti loro ad annullarlo, potevamo fare anche noi. Siamo stati bravi nel complesso perché sempre attaccati alla contesa e quando abbiamo spinto abbiamo preso margine. Questa è una squadra che non molla mai e ha la consapevolezza di avere davanti a sé un percorso lungo. Un itinerario in cui anche quando capitano giornate alterne occorre sempre spingere al massimo perché nessuno ci regalerà mai niente e dobbiamo conquistare ogni traguardo».

Sulla distribuzione di Garnica e sull’efficienza dei propri attaccanti di palla alta, il tecnico è chiaro: «Abbiamo tre laterali di spessore e le qualità del nostro regista sono utili per tenerci sempre presenti anche nei momenti d’appannamento. Sappiamo che ci sono ancora delle situazioni da limare – chiosa Bua – e dovremo lavorarci ulteriormente in vista della gara di sabato a Sabaudia, cercando di farlo su servizio, difesa e transizione sul contrattacco, in particolare sulla compostezza a muro che ci ha visti registrare tante invasioni che alla fine ci hanno penalizzati in alcune circostanze».