Di Vincenzo Ciccone
(Foto), Di Marco Picozzi)
Campobassane sempre avanti nei primi 25 minuti
Poi Broni piazza la spallata che destabilizza la formazione rossoblù
Sabatelli: «Concedere quindici extrapossessi è un dettaglio su cui riflettere»
BRONI 2022 63
MAGNOLIA CAMPOBASSO 56
(11-14, 32-33; 45-43)
BRONI: Togliani 9 (1/2, 1/3), Battle 8 (4/7), Jasa 13 (1/5, 2/4), Stuelke 13 (5/15), Winkowska 10 (4/10); Gianolla 4 (2/7, 0/1), Crippa 6 (0/1, 1/3), Moroni, Manizza. Ne: Tibaldi, Sanogo e Pastore. All.: Diamanti.
CAMPOBASSO: Morrison 11 (3/7, 1/3), Simon 5 (1/1), Vilka 8 (2/3, 1/3), Madera 10 (4/7, 0/4), Scott 15 (4/8); Miccoli 4 (1/2, 0/1), Conti (0/2, 0/1), Giacchetti (0/1, 0/3), Meldere 3 (1/1), Ceré. Ne: Giuliani. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Terranova (Ferrara), Tognazzo (Padova) e Maschietto (Treviso).
NOTE: uscita per cinque falli al 39’08” (59-51) Gianolla (Broni). Tiri liberi: Broni 17/24; Campobasso 18/21. Rimbalzi: Broni 41 (Stuelke 12); Campobasso 28 (Madera 8). Assist: Broni 11 (Crippa 3); Campobasso 10 (Simon, Giacchetti e Morrison 2). Progressione punteggio: 6-9 (5’), 20-24 (15’), 39-39 (25’), 54-47 (35’). Massimo vantaggio: Broni 9 (63-54); Campobasso 9 (15-24).
L’attuale fase della Serie A1 si conferma indigesta per La Magnolia Campobasso che a Broni incappa nel terzo stop in successione al termine di un match in cui ancora una volta i #fioridacciaio pagano dazio a rimbalzo – un differenziale di tredici con all’interno quindici carambole offensive a favore delle lombarde – e devono fare i conti con un’altra serata poco efficace nelle conclusioni dall’arco dei tre punti: 2/15 al termine il dato complessivo. Eppure nei primi venticinque minuti le rossoblù avevano controllato al meglio la contesa non consentendo mai alle proprie avversarie di mettere la testa avanti ed avendo anche tre possessi pieni di margine nel secondo quarto prima di fare i conti col rientro e poi con il sorpasso delle bronesi, capaci, una volta trovata l’inerzia, di mantenerla di fatto sino al suono dell’ultima sirena.
FASI ALTERNE Vilka, Simon e Scott sono protagoniste dell’avvio dei #fioridacciaio con le prime due che provano a dare lo strappo (4-9). A fronte del tentativo di rientro delle lombarde, il +5 è mantenuto da Meldere con un tiro libero ed il canestro di Madera al 10’ (11-14).
ALTI E BASSI Simon e Madera provano a dare un primo strattone (11-18), poi è la tripla di Morrison a far volare le campobassane (15-24) che però patiscono un break di 7-0 delle pavesi. La tripla di Vilka dà nuovo ossigeno alle magnolie che vengono raggiunte a 29 dalle padrone di casa. Miccoli e Morrison a cronometro fermo fanno viaggiare il tassametro offensivo delle rossoblù che hanno ancora un punto in proprio favore da amministrare all’altezza dell’intervallo lungo: 32-33.
STRAVOLGIMENTO D’ORIZZONTI Al rientro dagli spogliatoi, sei punti in successione – Scott, Morrison e Madera – fanno volare le rossoblù sul +7 (32-39). Ma ancora una volta alle campobassane manca il guizzo per completare l’opera. Broni rientra ed impatta, andando poi avanti (43-41) e trovando dopo il canestro di Miccoli lo spunto per chiudere avanti di due (45-43) al 30’.
SOTTO PRESSIONE Un 5-0 in avvio delle lombarde le fa volare sul +7 (50-43). Madera e Scott provano a riportare le magnolie ad un solo possesso, ma nuovamente il quintetto ospitante vola sul +7 in un paio di circostanze con meno di due minuti da giocare. Lo sfondamento di Morrison rischia di essere una spallata, anche se Scott con un gioco da tre punti prova a dare alle sue nuove speranze. Le lombarde però arrivano sul +9 (63-54) poco prima della sirena che suona sul canestro di Scott, piccolo lenitivo per il passivo e per la serata complessiva delle campobassane.
A REFERTO CHIUSO Sabatelli non riesce a darsi pace al termine del match con l’analisi della contesa che ha dei capisaldi ben precisi legati ad alcune voci statistiche ben definite.
«L’aspetto dei rimbalzi – sottolinea l’allenatore – sta diventando un grande problema. Non possiamo concedere qualcosa come quindici extrapossessi ai nostri avversari e soprattutto nei momenti cruciali non possiamo perderci cavalcando situazioni intricate e non giocando con semplicità».
Sul mancato killer instinct di quest’avvio di stagione in campionato, il tecnico aggiunge: «Sta capitando più di una volta che quando abbiamo due o tre possessi di margine ci troviamo a non incidere sul match e a complicarci la vita. Purtroppo il calendario con questi impegni ravvicinati non ci dà una grande mano per poter lavorare compiutamente. Il problema va affrontato e risolto,lavorandoci noi per primi come staff perché non si può continuare così».
ULTIMA DOPPIETTA Per le rossoblù, mercoledì a Celje in Slovenia, ci sarà la prima gara del girone di ritorno nel raggruppamento G di prima fase di EuroCup. Poi, sabato, si tornerà all’Arena per la sfida contro il Geas Sesto San Giovanni, ultimo appuntamento prima della finestra di qualificazione ad Eurobasket 2027 e prologo ad un’ultima decade di novembre che s’annuncia particolarmente intensa e carica di significati in casa campobassana.