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Castello Di Capua – Gambatesa – Chiusura Al Pubblico Per Ferie

Di Vittorio Venditti
(Audio), Di Vittorio Venditti
(Foto), Di Giacinta Venditti, Marco Frosali, (Di Repertorio Di Salvatore Di Maria) E Presa Da Internet Da “Il Segreto Di Pulcinella”

L’Epilogo

Gli alibi spesso sono più dannosi dell’ignoranza fatta politica. Detto qui lo scorso dieci di com’è stato ridotto il castello di Gambatesa e considerato che al momento da chi gestisce la titolarità del maniero locale e dei monumenti moli-sani in genere questa testata non ha ricevuta alcuna risposta per dirimere la questione, chi scrive ne trae le conclusioni prendendo in esame il dire, assennato o meno, proposto in Rete da chiunque, presente allo stesso livello: quello base. Si sono aperte due scuole di pensiero:

Castello Di Capua Visto Da Largo Castello, del 1 giu 2021

La prima, si spera in buona ‘fede’, dice:
“Chiusura castello di Gambatesa, don Mauro Geremia: “Implementare il personale del maniero, attrazione importante del borgo per non far morire le attività commerciali del paese”
– Troppo vino nell’acqua durante l’esercizio delle sue funzioni? –
“Riportiamo lo sfogo sui social del Parroco di Gambatesa, don Mauro Giovanni Geremia, a margine della chiusura della residenza gentilizia, per il mese di dicembre 2021, intitolata ai Di Capua indetta da parte del MIBACT.
“Si scrive “problematiche tecniche”, si legge “mancanza di personale”.
Quale ditta non prevede l’aumento del personale nel periodo di “picco produttivo”? Come può permettersi il Ministero dei Beni Culturali di non prevedere l’aumento del personale nei periodi festivi quando aumenta l’afflusso di visitatori nei siti di interesse culturale?
Dovrebbe intervenire anche il Ministero dello Sviluppo Economico, perché se non volete farlo per amore della cultura, fatelo per non far morire le attività economiche locali lasciando chiuso la maggiore attrazione turistica del territorio: il costo del personale non si ripaga solo con gli introiti (purtroppo irrisori) dei biglietti di ingresso al sito, ma anche con il maggiore gettito fiscale derivante dal guadagno delle attività connesse all’indotto del turismo. – Come se a Gambatesa abbia diritto di guadagnare solo chi ha un’attività commerciale. –
Il Parroco di Gambatesa don Mauro Giovanni Geremia
– Forse quest’uomo pensa alla ‘manna’? –
In questi giorni venite a trovarci a Gambatesa.
– State a casa o trovate di meglio da fare perché qui il mosciore è l’unica alternativa al nulla! –
Per i piccoli proponiamo un itinerario interessante, l’esposizione, in angoli suggestivi del centro storico, di Natività realizzate con il riuso di materiale di scarto. Forse, dal punto di vista artistico con saranno interessanti come  gli affreschi del castello, ma sono molto educativi per stimolare la fantasia e sensibilizzare alle tematiche ecologiche, per il rispetto del creato/ambiente-habitat, in linea con i suggerimenti della Laudato Si di Papa Francesco e dell’ “agenda 2030” dell’ONU”.
– BOOM! E… per i più ‘grandi’? Giusto, perché essere superficiali: ci sono sempre i bar che a livello creativo sono l’unica alternativa al niente! Fonte, (non i locali di ritrovo dove ormai c’è poco da ‘ritrovare’, ma il dire del parroco), errori di battitura e di grammatica compresi: gambatesablog.info p=19394. –
Chiusura maniero gambatesano, il Sindaco di Gambatesa: “ Questione appresa dai social, inconcepibile!!! – Beh, se questa ‘cittadina’ non sa, s’informi dalla Sindaca! Ah, già! Quella è indaffarata a zittire e derubare chi non la ringrazia e soprattutto ne mette in luce le ‘qualità’! –
A stretto giro dalle dichiarazioni di don Mauro Giovanni Geremia, Parroco di Gambatesa inerenti l’indisponibilità da parte dei visitatori ad ammirare i dipinti ciquecenteschi di Donato Decumbertino presenti nella residenza gentilizia dedicata ai Di Capua, causa chiusura della stessa per l’intero mese di dicembre, interviene sull’accadimento anche il Primo Cittadino di Gambatesa, Carmelina Genovese:
“ Apprendere della chiusura del castello di Gambatesa per tutto il mese di dicembre è davvero una batosta per la nostra comunità. – Bastava collegarsi al sito giusto e tutto si sarebbe risolto come d’incanto… –
Ieri ho sentito il direttore del Castello al quale ho manifestato tutto il mio rammarico e dispiacere per una notizia (quella della chiusura) appresa casualmente dai social. – Meno sui social, più nella realtà che Non Equivale Ai Sogni! –
E già. Il Castello, risorsa importantissima per il nostro paese, chiude e neppure si ha l’accortezza di informare il Sindaco. – E chi sarebbe ‘costui’? Forse… chi potrebbe Comprare quell’altro stabile a nome del ‘muinicipio’? C’è un precedente: basta ripetere! O non sanno più nemmeno ricalcare le proprie ‘orme’? –
Tra il 7 e l’8 dicembre ho ricevuto tantissime telefonate, tra cui quelle dei ristoratori, arrabbiati per i tanti turisti rimasti delusi per non avere potuto visitare il castello e per i tanti che non sono venuti per la medesima ragione. – State a vedere che a costoro è andato anche di traverso il pasto… –
La chiusura, a quanto pare, è dovuta alla mancanza di personale. Assurdo! Si parla tanto di turismo quale volano di sviluppo anche della nostra terra e stiamo ancora a problemi del genere. – Macché, c’è di peggio: le attività commerciali locali ormai vengono abbandonate anche da chi le possiede. Il vostro cronista e testimone dell’aver incontrata la madre di un’esercente alimentare, mentre si recava in un grande ipermercato di Campobasso: per guardare le vetrine? In paese vivono anziani che chiedono a chi può di acquistare in città per loro generi d’ogni tipo, (soprattutto alimentari), per poter, gli anziani che non verranno citati, far quadrare i conti con un risparmio che spesso supera il cinquanta per cento di quanto andrebbe sborsato per comprare le cose di prima necessità in paese: vale la pena venire a perdere tempo in questa valle di lacrime? Infatti avreste voluto risolvere il problema con la ‘partecipazione’, ma vi è andata davvero male: le Leggi sono uguali per tutti, non un po’ più uguali per qualcuna. Natale dice che tutti sono più buoni, per cui, almeno per il momento, bypassare la presentazione degli appositi link è pura carità cristiana. – Un passo indietro inaccettabile.
Non possono rimanere chiusi siti importanti come il castello di Gambatesa o il teatro di Pietrabbondante. – Si vede davvero la buona volontà per far sì che le cose cambino per il meglio:

Foresta Dietro Il Castello, del 1 nov 2021

– Non è un problema di Gambatesa. È un problema dei molisani. – No, no! E’ un problema di Gambatesa e di chi non lo sa gestire per poi dire che le informazioni le arrivano dai social perché lei questo giornale non lo legge e ne ottiene ‘sofferenze indicibili’ per via del fatto che proprio non riesce a chiuderlo! –
È un tema, quello della fruibilità del patrimonio culturale, sul quale occorre un’intensa attività di sensibilizzazione, ma per risolvere il problema e non già per fare mero esercizio di parola.
Aiutateci!!!” Sarà dunque il caso di far tesoro di quanto cerca d’imporre l’azienda S. r. C., chiedendo il silenzio a chi non si allinea… Fonte: gambatesablog.info p=19427. Quella chiede di aiutarla? E’ assolutamente il caso di non farlo perché chi ci ha provato, ha constatato che ciò è a totale rischio e pericolo di coloro che ritengono leale una battaglia basata sul ‘tanto sappiamo noi come deve finire e tu sta zitto perché se no, noi non riusciamo nell’intento!’, cosa che alla fine della fiera ha portato al presente risultato. Si è detto di non richiamare collegamenti ipertestuali e la parola di chi non fa politica è sacra e d’onore, almeno per ora. Nei paesi però, è tradizione dire che in vista sono in tre: il sindaco, il parroco, (questi hanno espressa la loro opinione); manca il maresciallo che comanda la locale stazione dei carabinieri, (gente, chi gestisce l’ordine, da apprezzare senza se e senza ma, in quanto ancora non si è data a gambe levate), comandante che per restare nei ranghi deve dire la sua!

Da Sinistra, Franco, Maurizio, io e Manfredi, del 19 febbraio 2013

Le chiacchiere stanno a zero, ma esistono anche le teorie serie e queste vanno parimenti, se non più enfaticamente registrate. Ecco perciò la seconda scuola di pensiero che ora verrà presa in esame. Chi da una vita studia ed ama il castello di Gambatesa come fosse una sua creatura, ha riportati tutti alla mera realtà dei fatti:

Post Di Franco Valente, del 10 Dicembre 2021

“MAITUNATE
Un’altra mattonata sulla testa dei Gambatesani.
IL CASTELLO DI GAMBATESA DA OGGI E’ CHIUSO E NON SI SA QUANDO SARA’ RIAPERTO.Purtroppo una serie di errori tecnici nel restauro del Castello sta provocando danni enormi agli affreschi rinascimentali più importanti del Molise e sicuramente la Soprintendenza fa bene a correre ai ripari.
Un motivo in più per accelerare la stampa della nuova edizione sulla storia di questo insigne monumento.
Il volume pubblicato venti anni fa (duemila copie) è introvabile.
La nuova edizione ha bisogno di finanziamenti e sono certo che li troveremo anche se in questa regione tutto è difficile”.

La sintesi di franco che chi scrive è onorato di avere come amico è seria: in un certo senso, avrebbe ragione anche colei che si lamenta della mancanza di personale. Servono infatti tecnici e maestranze capaci di risolvere principalmente i problemi messi in luce dal dire di Franco Valente, ma la cosa è davvero insormontabile perché è opinione comune che lo Stato debba campare gente che non ha alcuna voglia di lavorare, ma anela seriamente ad arrivare al giorno di San Paganino per riceverne la grazia mensile.

Sarà Per Questo Che I ‘Miracoli’ Non Fanno ‘Breccia’ Laddove Già Entra L’Acqua Di Suo?