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BARI. Bruno Canino E Francesca Salvemini: Omaggio A Severino Gazzelloni

Di Giuseppe Di Bisceglie

Nel segno della musica del Novecento

Il ricordo di uno storico concerto alla Scala di Milano, a cinquant’anni da un appuntamento che ha segnata la storia del repertorio per flauto e pianoforte. Oggi alle 20, la Sala del Mutilato, in largo Fraccacreta a Bari, ospiterà Bruno Canino al pianoforte e Francesca Salvemini al flauto per un concerto dedicato a Severino Gazzelloni.

Bruno Canino E Francesca Salvemini

L’iniziativa ripropone idealmente il programma del recital che Canino e Gazzelloni tennero il 13 dicembre 1976 al Teatro alla Scala di Milano. Un’esibizione che rappresentò una tappa significativa della lunga collaborazione artistica tra i due musicisti e contribuì alla diffusione di un repertorio capace di mettere in dialogo la tradizione classica con le esperienze della musica contemporanea del Novecento. Il concerto barese intende recuperare quello spirito, ripercorrendo alcune delle pagine che caratterizzarono lo storico appuntamento milanese.

In programma composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart, Frank Martin, Bruno Maderna, Fanny Mendelssohn e Bohuslav Martinů. Tra i brani figurava anche Honeyrêves di Bruno Maderna, opera rappresentativa della ricerca musicale del compositore veneziano.

Al centro della serata c’è il dialogo tra due interpreti che hanno fatto della valorizzazione del repertorio flautistico uno dei tratti distintivi del proprio percorso artistico. Bruno Canino, pianista di fama internazionale, vanta una carriera che lo ha portato a esibirsi nelle principali sale da concerto del mondo, collaborando con alcuni dei più importanti interpreti della musica classica. Francesca Salvemini, flautista, condivide con lui quest’appuntamento nel segno d’una pagina importante della storia musicale italiana.

L’omaggio a Gazzelloni assume un significato particolare anche per il ruolo che il musicista ebbe nella diffusione della musica contemporanea e nell’affermazione del flauto come strumento protagonista della ricerca musicale del secondo Novecento.

La direzione artistica è affidata a Flavio Danio Maddonni.
L’ingresso è di 10 euro, con biglietto ridotto a 5 euro per gli under 25 e gli over 65.