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PROGETTO INNOCULTOUR: E Poi?

Di Vittorio Venditti
(Foto), Di Salvatore Di Maria, Del Municipio Di Gambatesa E Presa Da Internet Da “Il Segreto Di Pulcinella

Municipio Di Gambatesa: Se Non Ci Fosse, Bisognerebbe Inventarlo!

Il sottotitolo di quest’articolo vale come ringraziamento ad un ente che giorno per giorno mi permette di scrivere qualcosa su Gambatesa. Qualche collega, ma di quei Giornalisti con la G Maiuscola, si meraviglia del fatto che questo giornale vada avanti senza il becco d’un quattrino; sto cominciando a pensare che chi si stupisce di questo modus operandi ha ragione, anzi, se ritiene che io sia un idiota per questo modo di schifare il danaro, lo autorizzo a pensarlo ed a divulgare il suo pensiero perché non intendo sporgere querela per qualcosa che effettivamente, se attuata a scopo di lucro, probabilmente darebbe da mangiare a più di qualcuno, in paese e fuori.

Non Ci Sperate, Nulla Cambia In questo Senso.: Barra A Dritta, Avanti Tutta!

Screenshot Sito Comune Di Gambatesa, del 1 ago 2019, ore 11,41,14

Detto ciò e ‘riciclata’ la foto presa ieri dal nostro valente servizio segreto di base, (non abbiamo bisogno di farci pubblicità per un’azione di riciclaggio, in quanto ‘delinquenti provetti’), eccomi a trattare di qualcosa di ottimo in apparenza per il risveglio dal nulla della valle del Fortore, (magari con l’aiuto di un paio di comuni come Jelsi e Campolieto che non mi pare che abbiano qualcosa da spartire col fiume a noi vicino, cosa che se vogliamo varrebbe anche per Riccia, comunque considerata parte della zona sopracitata), nulla alla fine della fiera, atteso che non si possa fare affidamento sempre e solo su un monumento, importante, ma unico, come il castello di Gambatesa.

Castello, Com’è Oggi, del 8 giugno 2012

“01.08.2019 – PROGETTO INNOCULTOUR
Pubblicata il 01/08/2019
COMUNE DI GAMBATESA
AVVISO
PROGETTO INNOCULTOUR
• Il progetto INNOCULTOUR, nell’intento di ridurre la stagionalità turistica e diversificare le economie locali sostenendo un turismo culturale di qualità superiore e sostenibile, persegue l’obiettivo generale di contribuire ad uno sviluppo territoriale più equilibrato, utilizzando quale leva i siti meno conosciuti del patrimonio culturale, con un uso intelligente ed innovativo degli strumenti ITC/IT
• Nell’ambito degli obiettivi di INNOCULTOUR rientra anche il miglioramento dell’accessibilità del patrimonio culturale meno sfruttato, integrando le soluzioni ICT nell’offerta tradizionale dei musei e dei siti del patrimonio culturale regionale
• Per il perseguimento degli obiettivi di cui al punto precedente il progetto intende investire nella promozione e nello sviluppo strategico dei centri museali interessati dallo stesso attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali
• Tra le attività previste nel progetto vi èl’acquisto di attrezzature e strumentazioni digitali, da installare nei poli museali interessati, al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruibilità, con particolare riguardo ad un target giovanile di utenza ed a categorie svantaggiate

https://cooperazione.regione.molise.it/node/541 ”

ACCORDO DI RETE INNOCULTOUR

Si capisce solo la spesa di soldi pubblici per acquistare ‘attrezzature e strumentazioni digitali’ da inserire nei monumenti presi come obiettivo. Per il resto, Giuseppe Ungaretti ed il suo ermetismo, sarebbero stati più facilmente comprensibili.

Vera ‘Trasparenza’!

INNOCULTOUR_Attività 4.1_Allegato C

In quest’ultimo allegato poi, è chiara un’altra cosa: se i siti non gambatesani possono vantare referenti in loco, per quanto concerne il castello di Gambatesa ci si deve appoggiare ad una persona che da nome e cognome non mi sembra d’origine nostrana.

Questo è quanto recuperato dal sito istituzionale di Gambatesa, materiale postato ieri mattina.

Nel pomeriggio poi, sempre dalla “residenza municipale”, ci è stato offerto un aggiornamento via whatsapp che suona così come segue:

“01/08/19, 5:18 PM – Municipio Di Gambatesa: 📣 *Progetto INNOCULTOUR* 🤝

Il Castello di Capua di Gambatesa, promotore della cooperazione tra musei e siti culturali di Campobasso, Jelsi, Campolieto e Riccia, in grado di stabilire e rafforzare l’efficacia delle loro azioni, cooperando al fine di raggiungere un target di utenza giovanile interessato a conoscere siti culturali meno noti.

L’ obiettivo del progetto è di contribuire ad uno sviluppo territoriale più equilibrato, utilizzando quale leva i siti meno
conosciuti del patrimonio culturale, con un uso intelligente ed innovativo degli strumenti digitali ITC/IT.

In coerenza con l’obiettivo generale del progetto i musei (sopra citati 👆) verranno aperti al pubblico in concomitanza con festività ed eventi locali di particolare rilievo per il territorio. *APERTURA STRAORDINARIA DEL CASTELLO DI CAPUA DI GAMBATESA* : _9 agosto 2019 dalle ore 19:00 alle ore 24:00_ 👉 *Borgo in Jazz Festival* 🎷🎺

Nelle aperture straordinarie, i visitatori potranno fruire dei contenuti e dell’offerta dei musei anche attraverso l’utilizzo innovativo delle attrezzature e delle strumentazioni digitali acquistate nell’ambito del progetto, grazie alle quali accederanno a contenuti di narrazione innovativa e di comunicazione digitale.📀🖥

▪al seguente link, il Castello di Gambatesa assieme agli altri siti museali partners del progetto https://bit.ly/2YhckCZ ”

Progetto INNOCULTOUR

Bene: Adesso sì che è tutto più chiaro! Da quest’ultimo messaggio si è capito che ai comuni di Campolieto, Jelsi e Riccia, si aggiunge Campobasso. Inoltre, pare che Gambatesa rivesta un ruolo apicale nell’attuazione di questo progetto, cosa che leggendo i documenti postati sul sito istituzionale del municipio di Gambatesa giustappunto, io non riesco ad evincere, ma sarà un mio difetto dovuto all’intelligenza che non ho. Per il resto, l’ermetismo di tutta questa storia non cambia.

Una riflessione/domanda però mi assilla da ieri mattina e riposerò in pace solo se mi uccidete, oppure se qualcuno degli ‘aqqqqqqqulturati’ che hanno redatti i comunicati presi in esame mi riuscisse a spiegare da dove dovrebbe arrivare il ritorno economico per i paesi visitati, se al castello ed a qualche sporadica manifestazione di contorno, non si aggiunge almeno una ragione che spinge a frotte i turisti, anche appartenenti ad un target più ampio di quelli definiti ‘di nicchia’ a deviare verso Gambatesa ad esempio e magari farlo davvero per tutto l’anno,

Comune Amico Del Turismo Itinerante, del 24 lug 2019, ore 09,41,37

non solo con i camper, ma occupando le poche stanze che si possono trovare in affitto nel borgo e spendendo qualcosa nei locali e superstiti esercizi commerciali.

Avremo o no una risposta chiarificatrice e foriera di certezze?
Tutto si ridurrà all’ennesima speranza in futuri ‘finanziamenti’?

Tireremo a Campare come vetero-comunismo insegna con i suoi ovvi fallimenti?